Serie A: Inter-Lazio 3-0

Dopo un primo tempo equilibrato, i nerazzurri conquistano la terza vittoria consecutiva grazie al gran gol del centrocampista e alla doppietta del capitano

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L'Inter trova la terza vittoria consecutiva, battendo 3-0 la Lazio a San Siro. Succede tutto nella ripresa, con i nerazzurri che sbloccano al 9' con un gran gol da fuori area di Banega. Due minuti più tardi, Icardi raddoppia di testa, prima di regalarsi la sesta doppietta in campionato al 21'. Il capitano nerazzurro colpisce anche l'incrocio dei pali, mentre Inzaghi reclama un calcio di rigore. L'Inter sale a 30 punti, la Lazio resta a 34.

La miglior Inter della stagione fa un bel regalo di Natale ai tifosi. Contro la Lazio arriva il terzo successo di fila e si iniziano a vedere i frutti del lavoro di Stefano Pioli. Se è vero che solo il gran gol di Banega è riuscito a rompere l'equilibrio di un match sino ad allora ben giocato da entrambe le squadre, ma dove la Lazio aveva creato le occasioni più ghiotte, è altrettanto vero che l'Inter ha giocato da squadra, pur mostrando ancora dei limiti in difesa. Limiti che evidenzia anche la formazione di Inzaghi, che paga l'astinenza di Immobile, a secco dal 30 ottobre, ma che si rivela troppo fragile negli scontri diretti. La corsa all'Europa ricomincerà nel 2017.

Pioli sceglie Kondogbia in mezzo al campo e Banega al centro del tridente alle spalle di Icardi. Inzaghi lascia Keita in panchina, con Lulic e Felipe Anderson ai lati di Immobile, che scalda subito i guantoni di Handanovic. Non è passato neanche un minuto e lo sloveno si trova a respingere il diagonale dell'ex Toro, salvandosi sulla successiva conclusione di Lulic ribattuta da D'Ambrosio. E' un mezzo fuoco di paglia, perché dopo il buon avvio la Lazio si abbassa e soffre le iniziative della squadra di Pioli, brava a costruire, ma poco incisiva nelle conclusioni. Molto più deciso è Ciro Immobile, che al 19' ci riprova con un destro fotocopia di quello di avvio partita. Handanovic si fa trovare ancora pronto, ma i pericoli continuano. Colpa anche della retroguardia nerazzurra, che al 26' concede spazi sconfinati per l'assolo in slalom di Felipe Anderson, stoppato solo da D'Ambrosio con una deviazione in angolo fortunosa. Dal successivo corner è Milinkovic-Savic a colpire di testa alto sopra la traversa. Il match è vivace, l'Inter c'è, finisce il primo tempo in attacco, ma la sostanza della prima frazione di gioco è che i nerazzurri creano di più, senza mai costringere Marchetti all'intervento, mentre la Lazio attacca a sprazzi, ma facendo venire i brividi a tutto San Siro.

In avvio di ripresa, il Meazza si esalta per un gioco di gambe di un rinfrancato Kondogbia, poi torna a soffrire per le scorribande di Felipe Anderson, bravissimo a inserirsi nei buchi della tela nerazzurra. Lo sforzo dell'Inter in termini di impostazione e manovra trova però soddisfazione tra il 9' e l'11', due minuti in cui la Lazio si ritrova sotto 2-0 senza quasi accorgersene. Due schiaffi che rompono l'equilibrio e indirizzano la serata. Icardi va vicino al vantaggio pochi istanti primi che Banega, fin qui poco incisivo, rubi palla e si inventi un destro da fuori area imprendibile per Marchetti. La Lazio nemmeno ha il tempo di reagire: 120” dopo, D'Ambrosio crossa dalla destra e Icardi brucia i difensori avversari, infilando Marchetti di testa. La Lazio è sotto shock. Inzaghi si gioca la carta Keita, ma la freschezza del senegalese non basta. Il doppio vantaggio carica l'Inter, che trova ancora il gol, di nuovo con Icardi sugli sviluppi di un calcio di punizione. L'argentino firma così la 14ma rete in campionato, per la sesta doppietta stagionale, le ultime 4 realizzate nelle ultime 5 gare giocate in casa. Maurito ha anche la chance per la tripletta, ma Marchetti si oppone. Inzaghi reclama per una gomitata subita da Parolo in area avversaria, ma nel finale c'è ancora solo l'Inter, con la standing ovation per Banega, sostituito da Palacio e l'ingresso in campo di Gabigol, osannato dal pubblico.

Banega 7 - Ha il merito di sbloccare la partita con un gol meraviglioso e letale, visto l'effetto che ha avuto sulla Lazio, incapace di reagire. Una perla che fa passare in secondo piano qualche errore banale del primo tempo e lo rinvigorisce nell'ultima parte di gara. Esce tra gli applausi di San Siro, meritati.

Icardi 7 - Se nei primi 45' non ha nemmeno una palla buona, nella seconda parte del match sale in cattedra. Non solo la doppietta e il palo, ma anche un altro paio di chance.

D'Ambrosio 7 - L'assist a Icardi nell'occasione del raddoppio nerazzurro è solo uno degli episodi in cui il terzino si mette in luce, in una partita davvero ben giocata, Attento in copertura, salva due volte su Lulic e Felipe Anderson, anche con un po' di fortuna, ma è al posto giusto al momento giusto.

Felipe Anderson 6,5 - Illumina la Lazio in avvio, con le sue serpentine sfrutta al meglio gli spazi concessi dai difensori nerazzurri, ma poi la sua stella implode insieme alla Lazio.
 
Immobile 5,5 - Impegna Handanovic in due occasioni, si abbassa a cercar palla con generosità, ma anche stasera non trova il gol e il digiuno si allunga.

De Vrji 5,5 - Fa un ottimo primo tempo, in cui è puntuale in ogni intervento, ma si perde Icardi sul 2-0 dell'Inter. Punito alla prima distrazione, ma l'errore è grave.

INTER-LAZIO 3-0
Inter (4-2-3-1): Handanovic 6,5; D'Ambrosio 7, Miranda 6,5, Murillo 6, Ansaldi 6 (18' st Nagatomo 6); Brozovic 6,5, Kondogbia 6,5; Candreva 6 (41' st Gabigol sv), Banega 7 (29' st Palacio 6), Perisic 6; Icardi 7. A disp.: Carrizo, Berni, Ranocchia, Andreolli, Yao, Santon, Gnoukouri, Eder, Biabiany. All.: Pioli 6,5
Lazio (4-3-3): Marchetti 5,5; Basta 6, de Vrij 5,5, Patric 5,5 (14' st Keita 6), Wallace 6; Parolo 5,5, Biglia 6 (38' st Cataldi sv), Milinkovic 6; Felipe Anderson 6,5, Immobile 5,5, Lulic 6 (27' st Lombardi 6). A disp.: Strakosha, Vargic, Bastos, Lukaku, Radu, Hoedt, Murgia, Kishna, Luis Alberto, Djordjevic. All.: Inzaghi 5,5
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 9' st Banega, 11' st e 21' st Icardi (I)
Ammoniti: Ansaldi (I), F. Anderson (L), Lulic (L), Miranda (I)
Espulsi: -

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