LE PAGELLE

Pagelle Inter: Lautaro affamato, ma non basta. Che disastro Hakimi

Il Real sorride con un Benzema quasi perfetto e la coppia Rodrygo-Vinicius

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REAL MADRID
Courtois 6,5 – Un primo tempo giocato più fuori dalla sua area che tra I suoi pali, compito sempre svolto con grande puntualità come del resto avviene dall’inizio della stagione.
Lucas Vazquez 6,5 – Non è un terzino ma sa fare il terzino meglio di molti specialisti. Non va mai a incartarsi in mondi che non conosce, svolge il compito da bravo alunno.
Varane 5 – Il più vulnerabile della difesa madridista, lascia parecchi metri a Lautaro per il gol del 2-1. La prestazione non è all’altezza dei tempi di Mourinho o dell’ultimo Mondiale.
Sergio Ramos 7 – Abituato a fare gol nelle finali, deve aver trovato molto facile volare più in alto di tutti su uno dei parecchi calci d’angolo conquistati dalla sua squadra.
Mendy 6,5 – Non ha il carisma e la forza d’urto dei suoi illustri predecessori da fascia sinistra, ma in tempi di carestia è utile soprattutto chi sbaglia poco come lui.
Valverde 6 – Ordinato e disciplinato nel suo modo di stare in campo, forse non passerà alla storia di questa squadra ma può aiutare a fare la storia di questa stagione.
Casemiro 6,5 – Solito equilibratore di lusso, centro di gravità della squadra anche quando il pallone non transita dai suoi piedi. Magari non si nota con evidenza quando c’è, ma si nota tremendamente quando non c’è. 
Kroos 6,5 – Palla a lui, palla in banca. Un modo di stare in campo mai troppo luminoso però sempre proficuo e finalizzato al bene della squadra. (dal 23’ st Modric 6 – Esperienza e carisma utili per portare a casa il risultato).
Asensio 5,5 – Fino a quando era un ragazzino veniva giudicato con più benevolenza, adesso comincia a essere uno da cui ci si aspetta qualcosa di più. (dal 19’ st Vinicius 6,5 – Rapido e difficile da tenere, ha sempre quel difetto di pensare un po’ troppo a sé stesso che però non gli impedisce di regalare l’assist del 3-2 a Rodrigo).
Benzema 7 – Da anni passa l’estate con l’etichetta di sicuro partente, poi si ripresenta puntualamente, così come puntualmente si ripresenta all’appuntamento con il gol.
Hazard 6 – Vive di spunti e sembra che giochi una partita a sè, più bello che utile come diceva l’avvocato Agnelli di Zidane, sicuramente lo spettacolo beneficia della sua presenza. (dal 19’ st Rodrygo 7 – Entra con una lucidità che stupisce, sia per come occupa lo spazio sia per la freddezza con cui realizza il gol del 3-2).
All.: Zidane 6,5 – Voleva che fosse giocata una finale ed è stato il primo e mettere in pratica I suoi propositi. È capace di cambiare in corsa con l’imprevedibilità dei suoi giovani brasiliani.

INTER
Handanovic 6 – Abitualmente specializzato in miracoli, vive una serata strana tra gol presi senza colpe e qualche parata nei limiti della normalità.
D’Ambrosio 5,5 – Merita sempre tante attenuanti perché non è nato difensore centrale e si adatta con un convinto “signorsì”, però vedersi spuntare davanti Hazard non è esattamente la più serena delle visioni.
De Vrij 5 – Si fa beffare da Sergio Ramos sul gol del 2-0 e mostra sicuramente più timori del solito quando si tratta di impostare l’azione da dietro.
Bastoni 6 – Il meno impaurito della linea difensiva pur essendo contemporaneamente il più giovane. Sembra un paradosso ma il campo dice una cosa diversa. Mezza responsabilità sul gol del 3-2.
Hakimi 4,5 – La bestialità che regala l’1-0 a Benzema ha ben poche giustificazioni, il ritorno a Madrid non gli ha fatto molto bene. Discutibili anche tutte le altre scelte di gioco della sua partita.
Vidal 5 – Alterna giocate da guerriero consumato a errori quasi imperdonabili nei disimpegni più facili. Conte si ricordava un Vidal diverso, ma era parecchi anni fa. Troppo spesso fuori tempo e fuori giri. (dal 42’ st Nainggolan sv).
Barella 7 – Coraggio da vendere, personalità da giocatore abituato ai grandi palcoscenici, andrebbe clonato per la sua completezza. Molto qualitativo il tacco con cui regala a Lautaro l’assist del 2-1. Esce solo perché ammonito e innervosito dall’arbitro. (dal 33’ st Gagliardini 6 – Non ha lo stesso impatto dinamico di Barella sulla partita, ma qui è anche questione di caratteristiche).
Brozovic 6 – Il suo modo poco ortodosso di interpretare il ruolo lo porta a ricevere esclamazioni di approvazione e di biasimo anche all’interno della stessa azione. Ma almeno ce la mette tutta.
Young 6 – Partita calligrafica, giocata in punta di penna ma senza contenuti decisivi. Almeno non commette gli errori del suo compagno che gioca a destra.
Lautaro Martinez 7 – Vorrebbe addentare la partita con fame atavica, si muove parecchio sul fronte d’attacco, pasticcia un po’ le conclusioni iniziali ma poi è lucidissimo sul gol del 2-1. Grande anche l’assist per il 2-2 di Perisic e ottima la prestazione quantitativa.
Perisic 6,5 – Da seconda punta è un po’ meglio di quanto sia da esterno a tutto campo, però è un po’ troppo “seconda” e troppo poco “punta”, fino a quando non trova il 2-2 con un sinistro sporco. (dal 33’ st Sanchez 5,5 – Troppo spezzettata la sua stagione per pensare di affidargli tutte le speranze di un finale di partita).
All.: Conte  6 - Concettualmente la imposta anche bene e rispetto al sabato di Parma fa vedere di avere lavorato molto di più per ovviare all’assenza del suo totem Lukaku.

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