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L'Inter british style resta ancora il sogno di una notte di mezza estate: finalmente Spence, ma Stones e Jones...

L'ex Tottenham pronto al debutto ma per i due connazionali c'è da attendere: ecco quando si rivedranno

09 Ott 2026 - 11:24
 © ipp

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L'Inter british style pensata nella torrida estate padana vessata dall'anticiclone africano resta tuttora un progetto puramente teorico, atteso e immaginato. Il palcoscenico nerazzurro attende infatti ancora il trio Stones, Jones e Spence, coi primi due che si sono alternati sulla scena in performance più o meno interlocutorie e il terzo, il 'chill guy' ex Tottenham dal passato genoano, finalmente a un passo da un debutto tanto atteso quanto tardivo.

Dunque, procediamo con ordine: Spence, finalmente 'riatletizzato', sarà parte integrante della troupe che domani torna all'opera contro il Parma. Titolare? Non esageriamo. Ma avrà sicuramente modo di esordire, soddisfacendo la curiosità dei tifosi. Curiosità, appunto. Perché più che altro di Djed restano in memoria le convincenti apparizioni al Mondiale americano: da lì mesi votati al recupero e alla ripresa, con la concorrenza interna che intanto ha preso sostanza. Diouf ha preso possesso della fascia destra, il sempre troppo sottovalutato Luis Henrique (al netto delle incursioni a sinistra) ha risposto ordinatamente presente quando è stato chiamato in causa, ora tocca all'inglese rivendicare il ruolo di post-Dumfries che gli è stato cucito addosso.

Bene, uno dei tre britannici comunque c'è e tutto porta anche a pensare che in Champions, martedì prossimo, avrà una parte maggiore nel copione europeo. E gli altri due? Stones sta ripassando la parte: l'uscita di scena contro l'Udinese lo terrà in camerino ancora per una decina di giorni, la fragilità muscolare iscritta nel suo recente curriculum posticipa il rientro alla sfida contro lo Shakthar del 21 ottobre o, forse meglio, alla successiva di campionato col Bologna. Le alternative non mancano a mister Chivu, perciò calma e gesso, nessuna accelerazione.

Freschissimo è invece lo stop di Jones. E sarà pure uno stop piuttosto lungo. O meglio, in se e per sè, non lo sarebbe poi neppure tanto ma visto il fittissimo calendario saranno invece tante le partite che l'ex Liverpool salterà. Brutta interruzione in un percorso di crescita sinora solo abbozzato e precario, non fosse altro per colpa di fisiologiche difficoltà di adattamento a un centrocampo del tutto nuovo e a una modalità di calcio da capire e digerire. Lo si rivedrà tra un mese, inutile al momento puntare sul derby di fine ottobre, non ci sono i tempi tecnici a meno di recuperi inattesi. Quindi almeno otto partite senza Curtis: verosimilmente l'obiettivo è Inter-Como dell'8 novembre, con le previsioni più ottimistiche che puntano al Feyenoord cinque giorni prima e quelle più pessimistiche che si allungano sino all'incrocio post-pausa novembrina contro l'Atalanta. Comunque sia, ci sarà da attendere. L'Inter british style, per lo meno al completo, resta così ancora solo un bel sogno di una notte di mezza estate.

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