Inter X Pink Floyd: la speciale iniziativa dei nerazzurri coinvolge squadra e San Siro
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L'Inter è riuscita ad andare oltre gli stop di Dumfries, Calhanoglu e Lautaro. Analisi completa delle partite saltate e le condizioni per il Parma
di Stefano FioreVentitre, tredici e undici: non sono numeri da giocare alla lotteria ma le partite saltate, in stagione, da tre pilastri dell'Inter, quelli da cui, è opinione comune, passa gran parte delle fortune nerazzurre. Parliamo di Denzel Dumfries, ovviamente (perché è quello che ha subito l'infortunio più grave), Hakan Calhanoglu e Lautaro Martinez. Chivu ha quindi dovuto sopperire spesso e volentieri, soprattutto nel rush finale se vogliamo aggiungere il lungo problema alla tibia di Alessandro Bastoni (tra l'altro ancora non risolto del tutto), alla mancanza di un elemento decisivo per reparto. Nella lotta scudetto l'Inter probabilmente è stata quella più abile a schivare i problemi fisici e a gestire meglio la rosa, visto il confronto con Napoli (basta citare Di Lorenzo, De Bruyne, Vergara e Lukaku) e Milan (Gimenez e Jashari su tutti), ma i numeri dall'infermeria in parte riscrivono ciò che è a lungo è stato detto a proposito della capolista, cioè l'assenza di infortuni.
Dumfries si era fatto male contro la Lazio, il 9 novembre 2025, ed era tornato nell'andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como il 3 marzo. In mezzo, ben 23 partite saltate tra Serie A (15), Coppa Italia (2), Champions League (5) e anche Supercoppa Italiana (1). Un rientro tra l'altro non senza complicazioni visto che anche recentemente Chivu ha detto che l'olandese non è al meglio per problemi al tendine, dopo 5 partite da titolare per 90 minuti contro il Torino ha giocato solo nel finale così come nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Servirà gestione in questo finale, anche in ottica Mondiale.
Il polpaccio ha tormentato Calhanoglu praticamente tutto il 2026, il primo stop (se non si conta quello del 14 dicembre contro il Genoa per gli adduttori) è del 14 gennaio: 6 partite consecutive saltate. Rientro con la Juve a febbraio, subito nuovo stop col Lecce, di nuovo in campo col Genoa e ancora fermo contro Milan e Atalanta a marzo. Da segnalare anche il playoff Mondiale con la Turchia in mezzo a tutto questo. Dopo aver ritrovato continuità anche con l'Inter, è di questi giorni il nuovo stop al soleo che rischia di fargli perdere altre 2-3 partite. In totale 13 partite saltate: 8 di Serie A, 4 di Champions e una di Coppa Italia.
Il capitano non si tira mai indietro e forse è per questo motivo che, dopo aver saltato sei partite per lo stiramento al polpaccio, è rientrato contro la Roma per fermarsi nuovamente: niente Como (tre volte: una in campionato e le due di Coppa Italia, Cagliari, Torino). Recentemente è tornato ad allenarsi in gruppo e spera di esserci nel weekend, contro il Parma, nella partita che può regalare lo scudetto all'Inter. In totale sin qui undici partite non giocate: 8 di Serie A, 2 di Coppa Italia e una di Champions League.
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