Inter, passo da retrocessione: la peggior striscia dal 2012

La squadra ha mollato completamente e Pioli sa già che la prossima stagione sarà altrove

di LUCIANO CREMONA

Inter, passo da retrocessione: la peggior striscia dal 2012

Un passo da retrocessione, un atteggiamento generale di smobilitazione, record negativi infilati in successione. Difficile però, bollare la sconfitta di Genova come il punto più basso dell'Inter post-triplete. E poco importa se a condannare all'ennesima figuraccia nerazzurra sia stato proprio uno degli eroi del 2010, Goran Pandev, unico giocatore applaudito al Ferraris dai tifosi interisti. Perché di sprofondi, in casa Inter, in questi sette anni se ne sono registrati tanti. C'è però un dato: la striscia di 7 partite con due pareggi e 5 sconfitte è la peggiore dal marzo 2012, quando Claudio Ranieri fu infine esonerato per far posto all'allora rampante Stramaccioni.

C'è chi sostiene che la difesa schierata ieri al Ferraris fotografi alla perfezione il momento-Inter: D'Ambrosio, Medel, Andreolli, Nagatomo. Eppure basta riguardare i tabellini degli ultimi anni per scoprire nomi che molti tifosi nerazzurri (e i protagonisti non ce ne vogliano) forse hanno già dimenticato: Mudingayi, Alvaro Pereira, Gargano, Rocchi, Jonathan, ad esempio. Che il tasso tecnico complessivo della squadra sia migliorato nelle ultime stagioni sembrava un dato certo: eppure non è bastato a far ripiombare l'Inter nell'anonimato.

Forse è però inutile andare a rovistare nelle lacune tecnico tattiche di una squadra che ha evidentemente mollato. Pioli sa già che non sarà più l'allenatore dell'Inter nella prossima stagione. I giocatori, pure, lo sanno. E sanno anche che molti di loro faranno le valigie: chi per scelta della società, chi per voglia di andare a giocarsi le proprie carte altrove. Non è un mistero che gente come Miranda o Perisic aspiri a giocare la Champions e che, se arrivasse l'occasione, sarebbero pronti a partire. E l'atteggiamento generale è esattamente questo: di un finale di stagione in cui non c'è nemmeno voglia di salvare se stessi.

Lo ha detto D'Ambrosio: "Dopo il Torino abbiamo mollato". Lo ha ribadito Medel, chiedendo almeno scusa ai tifosi. La testa dei giocatori, i drammi tecnici (che ci sono) di una squadra incompiuta e il vuoto societario hanno fatto sì che il finale di stagione si sia trasformato in un calvario. Fino al 28 maggio Pioli dovrebbe restare in sella, nonostante le sue dimissioni avrebbero almeno potuto garantirgli qualche settimana di serenità prima di gettarsi sulla nuova stagione (alla Fiorentina?). Nel frattempo l'Inter aspetterà Simeone o Conte, tenendo in caldo Spalletti. Con un dettaglio: mancano ancora tre partite in cui tentare di salvare l'onore, consapevoli che il sesto posto resta un traguardo che forse non tutti vogliono.

LE STATISTICHE

·         Il Genoa ha vinto le ultime 4 gare interne contro l'Inter nel massimo campionato e per la prima volta in A ha collezionato quattro successi
          consecutivi contro i nerazzurri tra le mura amiche.
·         Nessuna squadra ha raccolto meno punti in Serie A dell'Inter nelle ultime 7 giornate di Serie A (solo 2).
·         L'Inter ha sempre subito gol nelle ultime 10 giornate di campionato: 20 gol subiti nel parziale.
·         L’Inter manca la vittoria da sette partite di fila in campionato (2N, 5P) – non aveva una striscia così negativa in A dal marzo 2012.
·         Era da dicembre contro la Fiorentina che il Genoa non riusciva a chiudere una gara casalinga di campionato senza subire gol.
·         Eugenio Lamanna ha parato quattro dei sei rigori affrontati in Serie A.
·         Pandev ha sempre segnato nelle ultime tre gare giocare in Serie A, tutte al Luigi Ferraris.
·         Era da febbraio 2010 che Pandev non segnava in 3 gare di fila in Serie A (in quella stagione giocava proprio per l’Inter).
·         Candreva ha sbagliato due degli ultimi 3 rigori calciati in Serie A (5 errori su 23 tiri dal dischetto in generale nel massimo
          campionato).

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