Inter, altra settimana di passione: dentro o fuori dalla Champions, come un anno fa. Spalletti nel mirino dei tifosi

Sei punti nelle ultime 5 gare: E ora i nerazzurri si giocano tutto in casa contro l'Empoli

Inter, altra settimana di passione: dentro o fuori dalla Champions, come un anno fa. Spalletti nel mirino dei tifosi

Due vittorie, in casa del Frosinone e a San Siro contro il Chievo, nelle ultime sette uscite in campionato. E ora in casa Inter si rivive un altro psicodramma, esattamente come un anno fa: la squadra di Spalletti si ritrova a giocarsi la qualificazione alla Champions League all'ultima giornata. Il pass sembrava una formalità e invece passerà dalla sfida da dentro-fuori in casa contro l'Empoli, alla disperata ricerca di punti salvezza.

Una prestazione disastrosa al San Paolo contro un Napoli più motivato, nonostante l'obiettivo già in tasca. Un quarto d'ora: questo il tempo di durata dell'Inter, poi naufragata sotto i colpi di Zielinski, Mertens e Fabian Ruiz quest'ultimo autore della prima doppietta in Serie A. Squadra vuota, senza convinzione. E adesso, sotto con un'altra settimana di passione, a cercare di scacciare i fantasmi e gli incubi, per arrivare concentrati alla sfida contro l'Empoli. Una finale in tutto e per tutto. Da vincere. Senza pensare a quello che faranno l'Atalanta (a pari punti) a Reggio Emilia contro il Sassuolo, il Milan (indietro un punto) sul terreno della Spal e la Roma (a -3) all'Olimpico contro il Parma. Epilogo impensabile per la squadra di Spalletti, saldamente al terzo posto ma poi incapace di sfruttare i vari match-point che ha avuto sulla sua strada (0-0 contro l'Atalanta e 1-1 contro la Roma a San Siro). "Le voci possono aver condizionato", si è lasciato scappare Spalletti a fine gara, riferendosi a Conte e al suo futuro già dato in nerazzurro. Sarà. Sta di fatto che si torna indietro di un anno, quando all'ultima l'Inter si giocò la Champions all'Olimpico contro la Lazio. Ma i sei punti nelle ultime cinque partite sono un bilancio di una squadra smarrita e impaurita. Che deve assolutamente ritrovarsi in sette giorni. E ritrovare la grinta e i gol dei suoi attaccanti (l'ultimo gol di Icardi su azione risale sempre al 2 dicembre all'Olimpico contro la Roma, Lautaro meglio con Maurito accanto). Dentro o fuori, non si scappa.

Intanto, dopo il ko contro il Napoli, sui social network esplode la rivolta social contro Spalletti, indicato come principale responsabile della disfatta del San Paolo. "Spalletti vattene", "Se c'è ancora una società esoneratelo subito". "Mediocre", "Pessimo allenatore e uomo ancora peggiore", sono solo alcuni dei messaggi che compaiono su Twitter nei confronti di Spalletti, con l'hashtag "SpallettiOut". I giocatori comunque non vengono risparmiati: "Ci giochiamo la qualificazione e scendiamo in campo senza voglia, senza un briciolo di orgoglio, senza dignità".

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