Caso Icardi, Ausilio: "Serve rispetto, in discussione il modo di essere capitano"

Il ds nerazzurro: "Ci ha messo in imbarazzo. Abbiamo lasciato perdere per molto tempo, poi però bisogna intervenire"

Caso Icardi, Ausilio: "Serve rispetto, in discussione il modo di essere capitano"

Prima della sfida di Europa League in casa del Rapid Vienna, il ds dell'Inter Piero Ausilio è tornato sul caso Icardi a cui è stata tolta la fascia da capitano: "Abbiamo contestato il modo il cui portava avanti la responsabilità di essere capitano - ha spiegato. Abbiamo lasciato perdere per molto tempo, poi però a un certo punto si interviene. Il rispetto verso squadra e club deve prevalere". Sul rinnovo: "Continueremo a trattare".

L'andata dei sedicesimi di Europa League è l'evento sportivo, ma attorno all'Inter non si parla d'altro che della decisione societaria di togliere la fascia da capitano a Mauro Icardi - dandola ad Handanovic - e il rifiuto dell'attaccante di unirsi alla squadra per la trasferta viennese. "Icardi ha concluso l'allenamento senza problemi, era a disposizione e convocato, poi ha scelto di non venire in trasferta - ha dichiarato il ds Piero Ausilio commentando anche la foto della fisioterapia postata dall'argentino -. Non ha problemi fisici, è stata una sua scelta e per quanto riguarda la fisioterapia è una cosa che fanno tutti e molto spesso durante l'allenamento".

La situazione ha gettato benzina sul fuoco nella stagione dell'Inter, ma Ausilio ha voluto spiegare il punto di vista societario: "Ovviamente come ha detto Spalletti è stata una decisione condivisa dalla società e da tutte le componenti, sofferta ma arrivata dopo un confronto. Abbiamo valutato il modo di Icardi di portare con responsabilità la fascia da capitano dell'Inter, nessuno ha messo in discussione il giocatore e il suo ruolo di qualità che ha dato e che speriamo possa ancora dare. Quello che Icardi è sempre stato per l'Inter nessuno lo discute".

Nel mirino, dunque, l'atteggiamento fuori dal campo e qualche dichiarazione non gradita da società e spogliatoio: "Non possiamo dire ora se abbiamo fatto bene o male a prendere questa decisione - ha continuato Ausilio -, ma anche nel calcio deve prevalere il noi rispetto all'io, che vuole dire rispetto verso la società, il club e la squadra. Siamo stati messi in imbarazzo e abbiamo deciso di prendere provvedimenti, anche scomodi. Abbiamo lasciato perdere per molto tempo, poi però a un certo punto si interviene. Speriamo che quello che adesso sembra un passo indietro possa alla fine portaci dieci passi avanti".

Il rifiuto di rispondere alla convocazione di Icardi però potrebbe portare a dei provvedimenti: "Quando torneremo da Vienna e saremo tutti insieme, valuteremo cosa fare. Per adesso non abbiamo pensato a niente. Vogliamo certamente recuperare il giocatore il cui rendimento non è mai stato messo in discussione. Abbiamo contestato il modo con cui ha portato la responsabilità della fascia da capitano e di comune accordo abbiamo scelto di dare la fascia a un altro giocatore. Faremo di tutto per metterlo nelle condizioni di rendere al massimo, se avrà voglia di seguirci".

Infine sulla trattativa per il rinnovo Ausilio ha spiegato: "Continueremo a trattare, non lo abbiamo mai ostacolato. Quello che è successo è un problema diverso che andava affrontato con decisione".

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