500 bambini del vivaio, l'effigie in mezzo al campo, la maglia commemorativa: la Fiorentina rende omaggio a Commisso
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Il presidente della Fiorentina scomparso ricordato con funzione in suffragio: "Uomo, imprenditore e amico. Innamorato di Firenze"
La moglie di Rocco Commisso, Catherine, il figlio Joseph e il direttore generale del club Alessandro Ferrari, sono al Duomo di Firenze dove è cominciata la messa in suffragio del presidente della Fiorentina scomparso il 16 gennaio. Tra i presenti si notano anche il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, e l'ex calciatore viola Borja Valero. All'interno del Duomo sono arrivati anche l'ex sindaco di Firenze, Dario Nardella, l'attuale sindaca Sara Funaro e il figlio di Claudio Lotito, Enrico, insieme al Ceo della Lega Serie A, De Siervo.
"UOMO, IMPRENDITORE E AMICO. INNAMORATO DI FIRENZE"
Commovente l'omelia del cardinale Giuseppe Betori: "Quando ci lascia una persona che abbiamo stimato per come ha vissuto e per quanto ha realizzato con il suo lavoro, quando ci lascia una persona a cui dobbiamo gratitudine per quanto ha dato alla nostra città, quando ci lascia una persona a cui abbiamo voluto e vogliamo bene perché ci ha fatto dono della sua umanità - idee, azioni e cuore -, dobbiamo confessare che fatichiamo a trovare parole che sappiano esprime appieno i sentimenti e le emozioni che attraversano il nostro animo, dobbiamo soprattutto confessare che non abbiamo parole che siano in grado di darci ragione, una qualche umana giustificazione, di quello scandalo che la morte è per noi umani. Tutto questo proviamo di fronte alla morte di Rocco Commisso, dell'uomo Rocco, dell'affettuoso sposo di Caterina e padre di Giuseppe e Marisa, dell'affermato imprenditore, del generoso presidente della Fiorentina, dell'innamorato di Firenze, dell'amico di tanti di noi".
E ancora: "Mi piace pensare ai contesti di vita in cui si è manifestato il servizio di Rocco Commisso: famiglia, lavoro, impegno sociale, promozione dello sport. Mi piace rileggere lo svolgersi della sua vita come un molteplice servizio di cui in tanti, negli Stati Uniti d'America e qui a Firenze, abbiamo colto i frutti. Nel suo servizio abbiamo potuto cogliere i caratteri con cui, nel Vangelo, Gesù chiede che i discepoli mostrino il loro essere pronti per l'incontro con lui: con la cintura ai fianchi, per un servizio spedito".
Il cardinale Betori ha rievocato quando "a coronamento del Viola Park, Rocco e Caterina Commisso vollero una piccola cappella per la preghiera e mi chiesero di benedirla, dedicando l'altare. Lo feci molto volentieri, convinto che c'è uno speciale legame tra la pratica sportiva e la dimensione spirituale". "Il presidente volle poi - ha proseguito Betori - che, all'inaugurazione del Viola Park, salissi con lui sulla collinetta che domina la cittadella sportiva perché dall'alto invocassi su di essa la benedizione del Signore. Conservo viva nel cuore l'immagine di Rocco che poneva il suo sguardo su quanto aveva voluto e realizzato e al tempo stesso mi chiedeva di porre tutto sotto lo sguardo benedicente di Dio, nelle sue mani".
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LA MOGLIE DI COMMISSO: "PORTEREMO AVANTI CIÒ CHE LUI HA INIZIATO A FARE"
"Continueremo a portare avanti quello che lui ha iniziato a fare con la stessa determinazione e con lo stesso amore". Lo ha detto Catherine Commisso, nel corso della messa in suffragio a Firenze per ricordare il marito Rocco, scomparso il 16 gennaio. "Rocco - ha aggiunto - non era soltanto una persona eccezionale, una persona molto rara, Rocco è stato un grande esempio nel volere bene agli altri, non solo alla sua famiglia ma a tante persone che ha incontrato nella sua vita. Prima di pensare a sé stesso Rocco pensava agli altri e la sua generosità la vedevano tutti quelli chi gli stavano attorno".