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La Fiorentina a Udine un mese dopo il dramma di Davide Astori

Il club ha ovviamente cambiato la sede del ritiro. Al 13' minuto verrà ricordato il capitano viola

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Era la notte tra il 3 e il 4 marzo. Esattamente un mese fa. A trenta giorni dalla tragedia, la Fiorentina torna a Udine per giocare la gara annullata per la tragica morte di Davide Astori. La Viola naturalmente ha cambiato ritiro, Davide se ne andò nel sonno. Questa volta, per uno strano incrocio del destino, il club ha scelto l'hotel Astoria. Nonostante il dolore sia sempre vivo, i ragazzi di Pioli dovranno trovare la concentrazione necessaria per giocare una partita comunque importante. Finora ci sono riusciti: da quella maledetta notte, tre partite vinte su altrettante giocate.

Al 13' del primo tempo di Udinese-Fiorentina sui mega schermi dello Stadio Friuli Dacia Arena comparirà la foto del capitano della viola. E' questa l'iniziativa che Udinese e Fiorentina hanno scelto per ricordare Davide Astori. Il Capitano, si sa, indossava proprio la maglia numero 13. La foto sui mega schermi sarà un modo per ricordarlo e invitare tutto il pubblico presente allo stadio a dedicargli un lungo e sentito applauso. In quel momento i tifosi dell'Auc (associazione udinese club) esporranno uno striscione dedicato al giocatore viola.

In queste ore ci si interroga su come potrà reagire la squadra Viola considerando che i ragazzi in squadra non potranno mai dimenticare il dolore per la perdita di un amico, prima ancora che di un compagno e del capitano. La gara col Benevento, la prima dopo il dramma, ha certamente rappresentato una storia a sé, ma le vittorie con Torino e Crotone raccontano di una squadra che nel momento più duro di sempre ha saputo reagire e trovare energie che forse non sapeva neanche di possedere. Quattro successi consecutivi, tre dal maledetto 4 marzo, hanno rilanciato in classifica la squadra viola, e adesso ci sono solo tre punti a separare Pioli dalla settima posizione, con Atalanta e Sampdoria (le rivali più accreditate) che si sfideranno in contemporanea. Insomma, c'è un reale (e grande) obiettivo per cui battersi. Astori sarebbe stato il trascinatore, ma purtroppo non c'è più. Se n'è andato proprio a Udine, proprio un mese fa. Dimenticarlo sarà impossibile.

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