E.League: Fenerbahce-Zenit 1-0

L'ex Leicester regala la vittoria ai turchi, ma la qualificazione è aperta. I russi sbagliano un rigore con Mak

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Nell'andata dei sedicesimi di Europa League il Fenerbahce batte in casa 1-0 lo Zenit San Pietroburgo. I turchi dominano la gara, approfittando anche della condizione fisica precaria dei russi, alla prima gara dell'anno. Decide un gol al 21' di Slimani. Lo Zenit ha l'occasione del pari sui piedi di Mak, ma lo slovacco fallisce un rigore al 44'. La qualificazione si deciderà nel ritorno alla Gazprom Arena, giovedì 21 febbraio. Marchisio in campo 5'.

Fenerbahce-Zenit San Pietroburgo, sedicesimo di finale di Europa League, è l'antipasto della tre-giorni europea che apre la fase degli scontri diretti. Tra i russi, Marchisio parte dalla panchina per un fastidio al ginocchio, Rakitsky esordisce in difesa. Nei padroni di casa gioca Moses, arrivato in prestito a gennaio dal Chelsea. Il nigeriano è un fattore costante nel 4-3-3 di Ersun Yanal. È suo il primo tiro del match, ma la conclusione è larga. Tanto basta al Şükrü Saraçoğlu per diventare una bolgia, e non è un caso che arrivi subito il vantaggio: al 21', su corner di Valbuena, Slimani sbroglia la mischia e trova il guizzo vincente per battere Lunev. Per l'algerino è il terzo centro in questa Europa League. Lo Zenit è in bambola, anche per via di una condizione fisica precaria (è la prima partita dell'anno per i russi). Fatto sta che Skrtel mette facilmente la museruola a Dzyuba, e gli spunti che dovrebbero arrivare da Mak e Driussi sono controllati senza patemi da Isla e Kaldirim. Lunev deve farsi trovare pronto per due volte sulle iniziative di Elmas. Il dato sul possesso palla dopo mezz'ora testimonia il netto squilibrio di forze: 71% per i turchi, 29% per lo Zenit. E nemmeno un rigore al 44' (concesso per un intervento in ritardo di Topal) raddrizza la gara dei russi, perché Tekin vola sulla sua sinistra per deviare sulla traversa, e poi bloccare, la conclusione dal dischetto di Mak. Sarebbe stata una beffa per i padroni di casa, che anche nella ripresa controllano la gara.

Lo Zenit è in continua difficoltà sulle combinazioni veloci del Fenerbahce, solo l'esperienza di Anyukov, Ivanovic e Rakitsky contiene il passivo. E quando la retroguardia non ferma i vari Valbuena ed Elmas, ci pensano Lunev e l'imprecisione di Slimani che di testa manda alta la palla del 2-0. Nemmeno gli ingressi dalla panchina (Smolnikov, Azmoun e Marchisio per Nabiullin, Driussi e Mak) danno il cambio di passo allo Zenit. L'allenatore Sergej Semak, considerato il match in apnea, può dirsi contento così, perché la qualificazione è ancora aperta e si deciderà alla Gazprom Arena giovedì 21 febbraio. Resta il mal di trasferta per i russi, che non vincono fuori casa in Europa da otto partite. Il Fenerbahce ringrazia Tekin per il rigore parato, ma può recriminare per una gara dominata e conclusa con un solo gol di vantaggio. Basterà nel ritorno?

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