VERSO JUVE-NEC

Spalletti: "Sappiamo cosa migliorare. Conte? Certe voci non mi stupiscono"

Il tecnico bianconero: "McKennie gioca dall'inizio, in campo bisogna tenere un certo ritmo mentale" 

16 Set 2026 - 16:32
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La Juventus è chiamata a rialzare subito la testa dopo il pesante ko col Sassuolo. A pesare è stata soprattutto la modalità della sconfitta: errori da non ripetere e analizzati con la squadra come spiegato dallo stesso Spalletti prima dell'esordio casalingo in Europa League contro il Nec all'Allianz Stadium.

"Siamo consapevoli che c'è qualcosa da migliorare, abbiamo analizzato la cosa nel profondo tracciando le cose che vanno corrette - ha detto il tecnico toscano in conferenza stampa -. Dobbiamo essere più compatti per togliere le linee di passaggio agli avversari. E quando saltare addosso agli avversari. In sostanza capire i momenti, la spiegazione è sempre meno nella tattica collettiva. La differenza la fa come interpreti la situazione, il ritmo mentale fa la differenza. Mantenere un certo ritmo è la cosa fondamentale per arrivare prima e anticipare gli avversari. Sulla formazione non dico nulla". Ma poi fa marcia indietro e svela la presenza di McKennie dall'inizio.

A proposito di singoli: "Koopmeiners per noi è un calciatore importante perché da lui ci aspettiamo di vedere il suo livello che è alto. Però ci sono delle decisioni individuali da prendere durante la partita e lui ci deve farci vedere cosa sa fare perché un profilo di calciatore internazionale". 

Poi il focus si sposta sul polverone che ha coinvolto la Juventus: nelle ultime ore sono circolate anche voci sul futuro dello stesso Spalletti. "Se sono sotto pressione? Accettarla è la medicina per imparare a vivere - ha aggiunto -. Senti pressione quando dimentichi chi sei. Se senti tutto quello che ti viene detto perdi identità".

Sulla fiducia della società e le voci di Conte: "Carnevali è esperto, è un uomo di calcio e sa che deve trasferire fiducia alla squadra. Sono di meno di ciò che ha detto, ma non lo deluderò e diventerò ciò che vuole, migliorerò. I tifosi devono fare ciò che vogliono, se si vuole mettere in mezzo il nome di Conte bisogna accettarlo. Certe voci non mi stupiscono, considerando che abbiamo certe urgenze come vincere la prossima partita e far vedere di essere la Juventus. Continuo ad allenare con gli stessi criteri con cui ho iniziato. Non possiamo prendere certi gol come a Sassuolo anche se a Reggio Emilia abbiamo creato di più quanto subito". 

Ancora sulle critiche: "Finché ci verrà dato tempo e spazio, le energie vanno in quella direzione, non in far cambiare idee agli altri, ai tiratori scelti o a chi dice ciò che vuole sui social, chi vomita le sue debolezze addosso agli altri. E stiamo parlando di una sconfitta, una".

L'ultima battuta è sul Nec: "Il loro allenatore è un profilo di assoluto livello. Propone un calcio offensivo, di media realizza due gol a partita. Sono bravi a fare una continua pressione, dovremo essere pronti a qualsiasi loro iniziativa per non rendere la serata scomoda".