VERSO LAZIO-INTER

Inter, Chivu: "Doblete ma senza ossessione. Vincere per me? Non mi frega un tubo, sarei felice per i ragazzi. Thuram sta bene"

Il tecnico nerazzurro alla vigilia della finale di Coppa Italia: "Dobbiamo essere umili e avere l'atteggiamento giusto"

12 Mag 2026 - 20:00
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"Sono due gare diverse poi ci sono le insidie quando ci sono gare ravvicinate con la stessa squadra. Uno può pensare che sia semplice e loro possono trovare motivazioni in più dopo lo 0-3 di sabato. Noi dobbiamo essere umili e avere l'atteggiamento giusto. Ci siamo meritati di vincere lo scudetto, ci siamo meritati la finale di Coppa Italia e vogliamo onorare al meglio la Coppa. Saremo pronti". Cristian Chivu carica così l'Inter alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Lazio all'Olimpico (diretta esclusiva su Canale 5 e in streaming su Sportmediaset.it). "Thuram? Sta meglio, sta bene. Domani avremo un altro giorno per valutarlo”, ha detto a proposito delle condizioni dell'attaccante francese, che avevano fatto suonare l'allarme in casa nerazzurra.

"Cosa servirà per il doblete? Non avere l'ossessione. Bisogna mantenere lucidità e serenità con la voglia di divertirsi e con l'umiltà che ci ha contraddistinto in questa stagione - ha proseguito Chivu in conferenza stampa - Vincere questa finale quanto sposterebbe l'asticella del mio lavoro? A me non cambia un tubo di quello che sono io. A me non cambia niente, sono felice per loro. Ho trovato una squadra che pareggia le mie ambizioni, che ha voglia di essere competitiva. Dall'intervista di Lautaro in America ho capito com'è fatto lui. La forza di questo gruppo è quella di capire e mantenere ciò che rappresentiamo. Spesso ci si dimentica che questa squadra ha fatto le finali europee e che se non arrivava prima era seconda, c'è sempre stata la competitività ed è quello che voglio io". E ancora: "Cosa ho dato alla squadra? Ho dato ambizione, l'esperienza da giocatore in questa società. Conosco le voci, la parte negativa che viene fuori. Ho cercato sempre di rasserenarli per gestire la frustrazione che ci è venuta da fuori e mantenere il livello di competitività che questa squadra ha sempre avuto. È un gruppo di grandi uomini che mettono la faccia e si divertono anche insieme, cercando di mantenere il livello alto degli ultimi anni".