Le finali di Champions e Conference League parlano anche italiano: merito dei trofei...
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Un borough di Londra contro un barrio di Madrid. La finale di Conference League di questa sera sarà una sfida tra i quartieri di due delle principali capitali europee. Alla Red Bull Arena di Lipsia Crystal Palace e Rayo Vallecano hanno appuntamento con la storia: nessuna ha mai sollevato un trofeo europeo.
I rossoblu hanno conquistato l'Europa grazie alla vittoria dell'FA Cup lo scorso anno (1-0 in finale contro il City), primo successo nella storia ultra-centenaria del club. Inizialmente doveva essere Europa League, ma dal momento che i proprietari sono gli stessi del Lione, i londinesi sono "retrocessi" in Conference. Dopo aver eliminato negli spareggi i norvegesi del Fredrikstad, nella fase a gironi hanno chiuso al decimo posto con tre vittoria, un pareggio e due sconfitte. Un percorso tutt'altro che agevole, che ha visto passare gli inglesi per il turno intermedio, dove è arrivata la vittoria contro i bosniaci dello Zrinjski Mostar. Agli ottavi la sfida contro l'Aek Lanarca si è risolta solo ai supplementari della sfida di ritorno, mentre nei quarti e in semifinale il compito contro Fiorentina e Shaktar Donetsk è stato portato a termine senza troppe difficoltà. L'uomo di maggior talento nella banda di Oliver Glasner è il mediano Adam Wharton, ma attenzione anche al numero 10 Yeremy Pino e alla punta Jean-Philippe Mateta, in inverno anche al Milan.
Anche per il Rayo la campagna europea era iniziata ad agosto con gli spareggi: doppia vittoria contro il Neman. Nella fase a gironi quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta. Poi eliminate in successione Samsunspor, Aek Atene e Strasburgo. Stasera gli uomini di Iñigo Pérez partono nettamente sfavoriti - 541,3 milioni di euro il valore della rosa del Palace secondo Transfermarkt, il quintuplo del Rayo (107,3€) - ma la squadra di Vallecas è pronta a stupire.
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