Puntare allo scudetto e andare avanti in Champions: l'accoppiata impossibile del calcio italiano
Dopo l'eliminazione nerazzurra dall'Europa si ripropone un vecchio tema
di Andrea CocchiDopo il tragico finale di Champions League dell'anno scorso, con i cinque gol presi dal Psg, tanti tifosi interisti si sono interrogati su quanto fosse logico impiegare forze fisiche e mentali per andare avanti inutilmente in Europa a discapito di uno scudetto. Dimarco, alla vigilia della gara con il Bodo, ha detto di preferire il tricolore. Anche perché, al momento, è davvero complesso pensare che una squadra italiana possa vincere la coppa più importante. E non solo al momento. L'accoppiata è riuscita solo in tre occasioni: all'Inter nel 1965 e nel 2010 (con aggiunta di Coppa Italia) e al Milan del 1994. Ora è ancora più difficile, se si pensa a quanto sia aumentato il carico di impegni a livello nazionale e internazionale. Per questo siamo obbligati a scegliere.
Da altre parti non è così. Basti pensare alle ultime quattro edizioni, con la doppietta Liga-Champions del Real di Ancelotti nel 2022 e nel 2024, al City del 2023 e al Psg dell'anno scorso. Magari nell'ultimo caso si può parlare di campionato meno impegnativo, ma negli altri non è così automatico conquistare il titolo nazionale. Perché da noi, quando capita, ha il sapore di un'impresa leggendaria? Ci si ritrova per forza, anche in modo inconscio, a fare una scelta. Tornando al caso specifico dell'Inter, però, non si può evitare di fare una considerazione pratica, basata sui numeri. I nerazzurri hanno iniziato la Champions come un rullo compressore (contro squadre decisamente inferiori), per poi calare in modo drastico. Su 10 partite totali ne ha vinte 5 e ne ha perse altrettante.
Il cammino europeo è oggettivamente calato rispetto all'era Inzaghi. Durante la sua gestione l'Inter, negli ultimi tre anni di Champions League, ha perso solo 6 volte (con Bayer Leverkusen e Psg l'anno scorso, Atletico Madrid due stagioni fa, Bayern Monaco, Barcellona e Manchester City nel 2023). Tutto verrà dimenticato in caso di scudetto, ma alcune riflessioni sarà comunque il caso di farle.