Precedenti e tabù: è ansia Juve, Allegri spera in Dybala e Matuidi

Il ritorno di Champions con il Tottenham sarà tra 21 giorni: l'argentino è pronto, il francese potrebbe farcela. Ma preoccupano Mandzukic e Khedira

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Tutto rinviato al 7 marzo, nello splendido teatro di Wembley. Quel giorno, la Juve dovrà fare una piccola impresa, perché battere il Tottenham a Londra (decisamente improbabile un pareggio con almeno 3 gol segnati dopo il 2-2 dell'Allianz Stadium) sarà difficile. Per farcela, serviranno calma, tecnica, e forze fresche. Allegri, per sconfiggere il "tabù inglesi" e allontanare lo "spettro Bayern", conta sul recupero di Dyabala e spera in un mezzo miracolo di Matuidi. Intanto, preoccupano le condizioni di Mandzukic e Khedira.

Il tabù inglesi - Avanti 2-0 con la doppietta di Gonzalo Higuain dopo solo 9 minuti di gioco, la Juventus sembrava indirizzata verso la qualificazione ai quarti di finale, ma i gol di Kane e Eriksen hanno rimesso in salita la strada ai bianconeri che, ancora una volta, rischiano di pagare la "maledizione inglese". Negli ultimi cinque confronti a eliminazione diretta contro squadre della Premier, infatti, la Juventus è sempre stata eliminata.

L'alternanza finale-ottavi e il precedente con il Bayern - A preoccupare la Juve c'è un'altra strana coincidenza. Dopo la finale di Berlino di tre anni fa, arrivò l'eliminazione agli ottavi con il Bayern Monaco. Il rischio è che ancora gli ottavi siano fatali dopo la finale dello scorso anno persa a Cardiff con il Real Madrid. Nel 2016, poi, nell'andata a Torino contro il Bayern Monaco finì esattamente come contro il Tottenham: 2-2. Nella trasferta in Germania, pur privi di Dybala, i bianconeri riuscirono a portarsi addirittura avanti di due gol, il terzo (regolare) di Morata fu ingiustamente annullato per fuorigioco, ma al 91' arrivò l'errore di Evra e il 2-2 Thomas Müller che aprì la strada al trionfo dei tedeschi nei supplementari (4-2 il finale).

La speranza Dybala - Nessun cambio offensivo: con gli infortuni di Cuadrado e Dybala, e con il prestito di Pjaca, ieri Allegri si è ritrovato senza cambi in attacco. Una situazione che si è ulteriormente aggravata quando Mandzukic è stato costretto a uscire per un problema all'anca. Il secondo cambio, quindi il 13° giocatore impiegato, è stato Sturaro, segnale che nel momento più importante della stagione la scelte si sono pericolosamente ridotte. L'obiettivo è chiaro: arrivare alla sfida di Wembley del 7 marzo con Paulo Dybala (fuori dal 7 gennaio ma pronto a rientrare domenica nel derby) il buona forma. Una speranza c'è anche per Blaise Matuidi: quanto sia fondamentale il francese nello scacchiere tattico di Allegri si è visto subito.

Mandzukic e Khedira ko - Al recupero di Dybala e alla speranza-Matuidi fa da contraltare la situazione che riguarda il croato e il tedesco, usciti infortunati durante Juventus-Tottenham. Problema all'anca per l'attaccante, che aveva già accusato dolori dopo la Fiorentina: il derby contro il Torino è in dubbio. Situazione da valutare anche per Khedira, uscito dal campo per un problema ai flessori: l'allarme, considerati i muscoli del tedesco, è scattato.

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