Liverpool, Klopp: "Ho già 6 finali perse, ma il passato non conta"

"Conoscessi il motivo delle sconfitte sarebbe un problema per tutto"

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Liverpool e Tottenham sono a Madrid pronte a giocare la finale di Champions League. I due precedenti in stagione sorridono ai Reds, ma nel calcio il passato non conta e lo sa bene Jurgen Klopp: "Ho perso sei finali in carriera, se conoscessi il motivo sarebbe un problema per tutti i miei avversari - ha scherzato il tecnico del Liverpool -. Il passato non conta niente, in stagione abbiamo battuto due volte il Tottenham, ma qui sarà diverso".

I favori del pronostico sono per il Liverpool, lo dice la stagione, lo racconta chiaramente la classifica di Premier League che ha visto i Reds di Klopp finire 26 punti sopra gli Spurs di Pochettino battendoli due volte su due in campionato (sempre 2-1). La finale di Champions League però è un'altra storia, ambiente, emozioni e può succedere di tutto come il Tottenham - nel cammino verso il Wanda Metropolitano - ha ampiamente dimostrato passando per Manchester e Amsterdam. Inoltre il rapporto di Klopp con le finali è da dimenticare, sei sconfitte: "Conoscessi il motivo per cui le ho perse tutte sarebbe un problema per i miei avversari. E' difficile dire se c'è un favorito per questa partita, ovviamente mi piacerebbe rifare la partita che abbiamo disputato contro il Barcellona. Il Tottenham è forte e ha qualità, dipenderà da tante cose e anche dal clima visto che che sembra che farà molto caldo e influirà. I rigori sono una possibilità".

Il Liverpool torna in finale dopo la sconfitta contro il Real Madrid nella scorsa stagione: "L'anno scorso ho imparato che anche una rovesciata da 18 metri può essere un gol - ha ricordato facendo riferimento alle rete di Bale, in rovesciata appunto, nell'atto finale -. Fortuna? Se lavori tanto e bene te la porti dalla tua parte, ma comunque non penso di avere avuto una carriera sfortunata. Ho perso la Champions del 2012, è vero, ma escluso il 2017 sono sempre arrivato in finale con una mia squadra e forse ho il record di semifinali vinte. Se fossi egocentrico mi riterrei un perdente, invece mi ritengo una persona normalissima. Detto questo, siamo qui per vincere e mi sembra ovvio".

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