Le parole del centrocampista bianconero prima del penultimo turno di Champions: "La panchina di Cagliari? Nessun problema, qui si lavora per stare al top"
di Paolo BorellaKephren Thuram riparte dal Benfica. Dopo la sconfitta della Juventus a Cagliari di sabato, in cui è partito dalla panchina entrando solo nei minuti finali, il centrocampista francese è pronto a riprendersi una maglia da titolare in Champions League: "Tutti vorrebbero partire sempre dall'inizio, ma abbiamo una rosa con tanti giocatori forti. Quindi se resto in panchina lo accetto e provo ad aiutare i miei compagni quando entro. Non siamo riusciti a portare a casa la vittoria, ma si è visto che siamo una squadra forte, in grado di creare tante occasioni".
La sfida alla squadra di Mourinho può permettere ai bianconeri di blindare la qualificazione ai playoff di Champions League: "Per noi è una partita importante, ma quando sei alla Juve giochi sempre per vincere. Quindi non guardiamo troppo la classifica".
Thuram spiega come la fiducia sia aumentata all'interno del gruppo Juve, nonostante la sconfitta di Cagliari: "Ci sentiamo più forti rispetto a qualche settimana fa e penso si veda durante le partite. Ogni vittoria ci aiuta in questa consapevolezza".
C'è anche il nuovo allenatore alla base della crescita del classe 2001, che può però migliorare in fase realizzativa (solo l'importante gol nel 4-3 all'Inter, fin qui per lui): "Il mio modo di giocare è un po' cambiato con mister Spalletti. Lui e lo staff mi hanno fatto capire che sono un giocatore che può fare gol e sto cercando gli spazi per inserirmi e andare al tiro, è importante per me e per la squadra. Mi chiede di essere più intelligente e questo mi permette di anticipare tante situazioni". Il calcio di Spalletti impegnativo? "No, mi piace", scherza Thuram in conferenza, al fianco dopo aver chiesto spiegazioni sulla domanda allo stesso allenatore.
La mentalità del centrocampista è invece svoltata dall'arrivo in bianconero: "La Juventus mi ha cambiato tanto. Prima ero più giovane e andavo all'allenamento senza troppi pensieri. Qui, invece, ogni dettaglio è importante: dall'analisi video alla dieta, è un modo di vivere. Devi dare tutto per essere più forte".
Applausi invece per due giovani come Miretti e Adzic, centrocampisti sotto l'ala protettiva di Thuram: "Due giocatori di talento. Fabio lavora tanto ogni giorno per migliorarsi. Adzic è più giovane e si sta allenando molto bene. Non devo dargli consigli, conoscono la strada giusta per arrivare dove vogliono".
La fine della stagione e il Mondiale 2026 sono lontani: "Penso solo ad adesso, a crescere come calciatore e a vincere più partite possibili. Solo a fine stagione penserò alla nazionale francese"