Juventus, la rivincita di Allegri: capolavoro tattico e mentale

Le mosse spacca-Atletico Madrid inventate dal tecnico: Emre Can-Bernardeschi fluidi, scommessa Spinazzola e Dybala dalla panchina

Massimiliano Allegri ha passato le ultime tre settimane a sentire domande sulla sconfitta del Wanda Metropolitano, sui piani di rimonta e sul futuro. Con la vittoria di ieri sera ha risposto sul campo alle prime due e chissà che la stessa partita non porti una risposta pure al terzo quesito: perché quello contro l'Atletico Madrid è stato il capolavoro del tecnico della Juventus, qualcosa che può convincere entrambe le parti a confermare il matrimonio pure nelle prossime stagioni.

Juve, le foto dell'impresa

  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35

Allegri è stato combattuto tra il 3-5-2 e il 4-3-3 anche se già nella serata di lunedì sembrava chiaro l'orientamento tattico preferito, una teorica linea difensiva a 4 con la "scommessa" Spinazzola, centrocampo muscolare e tecnico, Dybala in panchina. Sul campo, poi, è stata tutta un'altra cosa, in senso positivo. Emre Can difensore aggiunto capace subito di riproporsi a centrocampo (e quasi da esterno nel finale di partita) ha permesso agli esterni di spingere liberamente - Spinazzola anche meglio di Cancelo - mentre la variabile Bernardeschi a svariare per tutto il fronte di attacco ha propiziato primo e terzo gol. Dybala entrato dalla panchina per il forcing finale, ma utile pure a tenere palla lontano dall'area una volta segnato il 3-0, la ciliegina sulla torta. E il coraggio di lanciare anche Kean.

Ovvio, se poi non hai davanti uno come Cristiano Ronaldo non è detto che il piano tattico riesca alla perfezione ma la bravura di Allegri è stata anche quella di lasciare al fenomeno portoghese la libertà di essere decisivo. Fin qui i meriti tecnici ma non bisogna scordare il lato psicologico-motivazionale della faccenda, la capacità di tenere il gruppo in tensione per tre lunghe settimane, arrivando all'appuntamento decisivo in modo scintillante. La Juventus per 90 minuti è stata aggressiva e concentrata ma senza lasciarsi travolgere dalla bava alla bocca o dalla frenesia di chi sapeva di dover fare due o più gol in una sola partita, senza prenderne e per di più contro un avversario ostico. 

Un avversario, bravo, guidato da un allenatore da 20 milioni di euro all'anno, stracciato da Allegri - tra l'altro nel giorno di San Massimiliano, il 12 marzo... - che si è preso una bella rivincita anche su chi lo aveva costretto a chiudere i profili social per i troppi insulti dopo il ko dell'andata. Con Zidane al Real Madrid, ora il futuro di Max potrebbe anche essere nuovamente bianconero. E con pieno merito.

IL DIRETTORE BRANDI: "ALLEGRI È IL PIÙ BRAVO DI TUTTI"

TAGS:
Champions league
Juventus
Atletico madrid
Allegri
Rivincita
Analisi

Invia un commento

Per poter inviare, rispondere o votare un commento, occorre essere registrati ed effettuare il login

Registrazione Login X

Invia commento

Ciao

Esci Disclaimer

I vostri messaggi

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati

Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre


In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che: 

- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV

- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti

- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni

- Più in generale violino i diritti di terzi

- Promuovano attività illegali

- Promuovano prodotti o servizi commerciali

X