Galatasaray-Juve: le foto del match
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L'allenatore bianconero: "Siamo calati sotto il punto di vista della personalità e del carattere"
Luciano Spalletti non usa mezzi termini. Dopo la pesante sconfitta per 5-2 in casa del Galatasaray, gara valida per l'andata dei playoff di Champions League, l'allenatore bianconero ha parlato a Sky Sport: "Abbiamo finito male il primo tempo e abbiamo cercato di rimettere ordine nel secondo tempo. Siamo calati sotto il punto di vista della personalità e del carattere. Stasera abbiamo fatto tre passi indietro, non uno".
A penalizzare l'andamento del match bianconero è stata, senza ombra di dubbio, l'espulsione di Juan Cabal, subentrato a inizio ripresa a Cambiaso, precedentemente ammonito: "Cambiaso ha rischiato a fine primo tempo il secondo giallo. Se si ha un ammonito in queste gare bisogna saperlo gestire ma abbiamo comunque pagato dazio con Cabal. Questa doppia ammonizione ci ha creato delle difficoltà e poi ci abbiamo messo del nostro con troppi errori, anche in impostazione". A preoccupare l'allenatore bianconero sono le condizioni di Bremer, uscito alla mezz'ora per un problema muscolare: "È da valutare, può essere che abbia dei problemi".
Nelle ultime quattro partite, la Juventus ha subito almeno due gol a partita, invertendo il trend delle gare precedenti: "Io ho questa convinzione che noi possiamo alleggerire la difficoltà della fase difensiva se riusciamo a giocare a calcio. Non abbiamo giocatori che fanno bene in ripartenza o con grande solidità difensiva. Se andiamo sotto livello siamo a rischio, sempre". Spalletti, poi, è entrato nel vivo della partita, analizzando i motivi che hanno portato alla sconfitta. Tra questi, anche gli errori tecnici al limite dell'area in occasione di alcuni gol del Galatasaray: "Noi vogliamo sempre giocare in situazioni normali. Quando il pericolo è estremo il pallone si butta via, non è vera questa cosa che bisogna sempre giocare. Poi quando succedono queste cose estreme, ripeto, non è mai facile". E poi aggiunge: "Bisogna prendersi delle responsabilità. A livello individuale e di presa di conoscenza di alcune situazioni non siamo ancora al top e stasera l’abbiamo peggiorata. L’espulsione ha una forza nella difficoltà della partita ma si lavora, siamo qui per questo. Dobbiamo rendere conto a una società e un popolo".
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