Minacce a La Penna, l'Aia condanna la violenza: "Fondamentale garantire stabilità istituzionale"
"L'Associazione Italiana Arbitri esprime la propria più ferma condanna per quanto accaduto a seguito dell'ultimo turno di campionato, un episodio che ha superato ogni limite di civiltà e di sportività. Le minacce e le offese rivolte all'arbitro Federico La Penna, così come a calciatori e allenatori coinvolti nella vicenda, rappresentano un fatto gravissimo che nulla ha a che vedere con lo sport. Un errore, parte fisiologica del gioco, non può mai trasformarsi in una campagna d'odio. L'Associazione ieri ha già affermato la propria piena e incondizionata vicinanza al nostro Federico La Penna, sia umana che in sede legale". Così l'Aia in una nota. "In questo contesto, assume ancora maggior rilievo la necessità che l'Aia sia sostenuta per fare sistema contro queste derive che tuttavia solo un'Associazione stabile può affrontare per evitare che esempi negativi di odio e violenza possano contaminare il calcio non solo di vertice, ma anche di base. Il Comitato Nazionale sente allora ancora il dovere di richiamare con senso di responsabilità quanto è stato costruito sotto la guida del Presidente Antonio Zappi, per riaffermare con chiarezza il valore del lavoro svolto e che ha garantito fino ad oggi qualità, equilibrio e piena operatività a tutti i livelli e che è in condizione di proporre quelle riforme ineludibili che il mondo del calcio si attende.