JUVENTUS-FERENCVAROS 2-1

Champions, Juve-Ferencvaros 2-1: Pirlo agli ottavi grazie a Morata

Uzuni porta in vantaggio gli ungheresi, poi CR7 pareggia e Alvaro decide la gara nel recupero

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Obiettivo centrato per la Juve in Champions League. Nel quarto turno del Gruppo G gli uomini di Pirlo battono il Ferencvaros 2-1 in rimonta e conquistano il pass per gli ottavi di finale con due gare d'anticipo. All'Allianz Stadium i bianconeri partono male, poi reagiscono e centrano la qualificazione all'ultimo respiro. Uzuni (19') sblocca la gara con una zampata, poi Ronaldo (35') pareggia i conti di sinistro e Morata (92') ribalta il risultato di testa nel recupero. 

LA PARTITA
La Juve fatica, ma archivia la pratica ottavi di Champions al primo colpo e nel prossimo mese zeppo di impegni si prepara a concentrare le forze sul campionato. Dettaglio importante Pirlo, che da una parte fatica ancora a trovare la quadra e dall'altra può però concedersi il lusso di fare anche qualche esperimento in Europa per fare rotazioni e testare nuove soluzioni. Esperimenti necessari per cercare i giusti equilibri, recuperare giocatori e capire davvero che strada prendere. Al netto del risultato, dello stato di grazia di Morata e della buona prova di De Ligt e Cuadrado, infatti, nello spartito bianconero col Ferencvaros sono diverse le note stonate. Soprattutto in mezzo al campo. Con Arthur e McKennie in campo la Juve fatica a dare ritmo e profondità alla manovra e quando anche Bentancur e Bernardeschi non girano è dura trovare soluzioni capaci di far cambiare passo alla squadra e dare verticalità al gioco. Problemi che Pirlo conosce bene e che solo il carattere della squadra è riuscito a mettere in secondo piano con una vittoria pesantissima. Vittoria che di sicuro non porta la firma di Dybala. Chiamato a mostrare le sue qualità contro un avversario decisamente alla portata, l'argentino ha steccato, dando la sensazione di non essere ancora a fuoco nel progetto di Pirlo e di essere ancora in ritardo fisicamente accanto all'inossidabile CR7. 

Allo Stadium il primo tempo è un monologo bianconero. Ma solo sul piano del possesso. Per il resto la squadra di Pirlo va al trotto e non sfonda. Con nessun italiano tra portiere e difensori titolari per la prima volta nella storia del club e Arthur in cabina di regia, la Juve prende subito in mano il gioco ma non riesce a trovare la profondità. Chiuso e attento, il Ferencvaros difende infatti con tanti uomini e non è facile trovare spazio per le imbucate. Soprattutto se il giropalla è lento e prevedibile. Ronaldo e Bernardeschi arrivano tardi su un cross di Cuadrado, poi i tempi del pressing bianconero non sono perfetti e gli ungheresi guadagnano metri cercando Somalia e Tokmac Nguen tra le linee. Pescato da CR7, Dybala impegna Dibusz con un bel destro al volo, ma senza velocità la manovra bianconera non decolla e lascia spazio alle ripartenze del Ferencvaros. Ripartenze che dopo un paio di tentativi a vuoto vanno a segno grazie anche a una scivolata di Danilo in copertura. Servito in area da Tokmac Nguen, Uzuni beffa Szczesny con una zampata e costringe la Juve a reagire. Reazione affidata come da copione ai piedi di Ronaldo, che prima segna in fuorigioco e poi pareggia i conti con un sinistro chirurgico dal limite. Guizzo che rimette la Juve in carreggiata sul piano del risultato, ma non cambia l'inerzia del match. Con Zubkov, Tokmac Nguen e Uzuni bravi a lavorare anche in fase di copertura, il Ferencvaros chiude bene le linee di passaggio costringendo la Juve a manovrare solo in orizzontale. 

La ripresa si apre con i bianconeri più aggressivi, ma la manovra è ancora troppo lenta e il Ferencvaros si difende con ordine. Con poche idee sulla trequarti e senza strappi sugli esterni, la Juve fatica a trasformare il possesso in dominio e così prova ad aggrapparsi alle giocate individuali. Il palo ferma un sinistro di Bernardeschi, poi Pirlo fa entrare Morata, Chiesa e Kulusevski e i bianconeri aumentano il ritmo. Con Morata davanti la Juve cambia volto, alza il baricentro e spinge. Perfettamente imbeccato da Alvaro, Ronaldo fallisce il raddoppio a tu per tu con Dibusz. Poi tocca allo spagnolo centrare il palo davanti al portiere ungherese. "Errore" che Alvaro si fa perdonare nel recupero, ribaltando il risultato di testa dopo un cross perfetto di Cuadrado. Un colpo che decide il match e regala gli ottavi a Pirlo all'ultimo respiro. 
 

LE PAGELLE
Ronaldo 6,5: col Ferencvaros gli spazi sono pochi per colpire, ma riesce comunque a trovare il guizzo giusto per pareggiare i conti. Con Dybala accanto però non scocca la scintilla. Nella ripresa sbaglia da ottima posizione
Dybala 5: va al trotto e non brilla. Nello stretto gli manca rapidità e senza palla i movimenti latitano. Anche quando arretra non riesce a fare la differenza e a inventare
Arthur 5: tocca tanti palloni, sbaglia poco, ma le giocate sono troppo semplici e prevedibili. Manovra quasi sempre in orizzontale o indietro. Mai un lancio in verticale o un'imbucata. A certi livelli serve più coraggio
Morata 7: entra al posto di Dybala e la Juve cambia faccia. Lavora bene spalle alla porta e si fa sempre trovare dai compagni in profondità. Serve a CR7 un pallone delizioso, ma il portoghese sbaglia. Poi centra il palo e firma il gol partita nel recupero
Uzuni 6,5: segna allo Stadium ed esulta come Ronaldo. Lotta, corre e si sacrifica anche in fase di copertura. Fa valere il fisico e non solo
Tokmac Nguen 6,5: in fase di possesso si piazza tra le linee insieme a Zubkov e punta l'area, in fase di non possesso rientra a coprire in mediana
Frimpong 7: gran prova a protezione di Dibusz. Preciso nelle chiusure e sicuro in marcatura. Dalle sue parti non si passa
 

IL TABELLINO
JUVENTUS-FERENCVAROS 2-1
Juventus (4-4-2): Szczesny 5,5; Cuadrado 7, Danilo 6, De Ligt 7, Alex Sandro 6; McKennie 5,5 (17' st Kulusevski 6), Bentancur 5,5 (37' st Rabiot sv), Arthur 5 (37' st Ramsey sv), Bernardeschi 6 (17' st Chiesa 6); Dybala 5 (17' st Morata 7), Ronaldo 6,5.
A disp.: Pinsoglio, Israel, Dragusin, Frabotta, Portanova, . All.: Pirlo 6,5
Ferencvaros (5-4-1): Dibusz 6,5; Lovrencsics 6 (30' st Botka 6), Blazic 6, Frimpong 7, Dvali 6, Heister 6; Zubkov 6,5 (25' st Isael 5,5), Siger 6 (30' st Laidouni 6), Somalia 6, Tokmac Nguen 6,5 (25' st Boli);  Uzuni 6,5.
A disp.: Szecsi, Ori, Kharatin, Kovacevic, Mak, Baturina, Csontos. All.: Rebrov 6
Arbitro: Siebert (Ger)
Marcatori: 19' Uzuni (F), 35' Ronaldo (J), 47' st Morata (J)
Ammoniti: Chiesa (J); Siger (F)
Espulsi: -
 

LE STATISTICHE
•    La Juventus è la seconda squadra italiana ad essersi qualificata agli ottavi di finale di Champions League per almeno sette stagioni di fila assieme all’Inter (otto, tra il 2004/05 e il 2011/12) da quando è stato introdotto l’attuale formato della competizione nel 2003/04.
•    Cristiano Ronaldo ha segnato il suo 70º gol in gare casalinghe di Champions League: nessun giocatore ha fatto meglio nella storia della competizione, al pari di Lionel Messi.
•    Il Ferencváros è la 34ª avversaria contro cui Cristiano Ronaldo trova il gol in Champions League, superando così Raúl (33): solo Lionel Messi ne conta di più (36).
•    Cristiano Ronaldo è solamente il terzo giocatore nella storia della Coppa dei Campioni / Champions League ad aver segnato per almeno 15 stagioni consecutive dopo Lionel Messi e Karim Benzema.
•    Álvaro Morata ha segnato cinque gol in quattro presenze di Champions League nel 2020/21, eguagliando il suo record di marcature in una singola stagione nella competizione (nel 2014/15, in 12 presenze).
•    Solo Erling Haaland (sei reti) ha segnato più di Morata (cinque gol) in Champions League questa stagione.
•    Juan Cuadrado è stato il primo giocatore della Juventus a servire due assist in un match di Champions League da Dani Alves contro il Monaco nel maggio 2017.    
•    La rete di Myrto Uzuni è stata la prima marcatura di una squadra ungherese in casa della Juventus in competizioni europee (escluse le gara in campo neutro).
•    Weston McKennie è il primo giocatore di nazionalità americana a disputare un incontro di Champions League da titolare con una squadra italiana.
•    Alex Sandro ha registrato la sua 200ª presenza con la maglia della Juventus in tutte le competizioni.

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