"Le due sfide ai tedeschi sono importantissime. Dzeko, Iago e Rudiger sono a disposizione"
Dopo la sconfitta col Bate, la Roma di Garcia è chiamata dall'ostica trasferta di Leverkusen: "Questa doppia sfida al Bayer è fondamentale in chiave qualificazione. Non possiamo sbagliare e dovremo giocare con più fiducia in noi stessi contro un avversario di buona qualità". Garcia ha vinto una sola gara in Champions in giallorosso: "Questa gara è importante, non decisiva". Buone notizie dall'infermeria: "Dzeko e Rudiger sono a disposizione".
Rudiger e Dzeko sono pronti per tornare dal primo minuto?
Sono pronti ma non hanno novanta minuti nelle gambe. Al difensore servono meno sforzi che all'attaccante, ma sono a disposizione ed è una buona notizia. Anche Iago Falque sta bene.
Cosa teme del Bayer Leverkusen?
Sappiamo che sono una buona squadra che fa un pressing alto e gioca tenendo buoni ritmi. Hanno fatto bene in Europa e un po' meno in campionato, ma hanno giocatori di alto livello. Noi sappiamo che dobbiamo fare risultato anche se è quindici anni che non vinciamo in Germania. Queste due sfide tra noi sono importanti in chiave qualificazione. E' una settimana eccitante per noi, domenica c'è la Fiorentina, sono contento di viverla e lo sarei ancora di più se vincessimo.
L'idea di gioco con le tre punte è definitivamente tramontata?
Si e no. Abbiamo battuto l'Empoli con il modulo usato a Palermo e nel secondo tempo di Borisov. Con il 4-4-2 camuffato abbiamo giocato bene, ma non dobbiamo giocare con un modulo solo, bisogna usarlo bene. La vittoria dipende da tante cose, anche dagli avversari. Domani sarà importante l'atteggiamento e la fiducia nei nostri mezzi. Potrebbe essere una gara interessante.
In Champions lei ha vinto solo tre partite...
Io gioco sempre per vincere e non parlo del mio passato al Lilla. Con la Roma abbiamo vinto una partita su otto, ma abbiamo affrontato due volte il Bayern, due il City e Barcellona. Potevamo fare meglio, sì, ma giochiamo sempre per vincere. Non serve guardare indietro, la classifica è questa e dobbiamo fare punti già a partire da Leverkusen. Sfida non definitiva, ma importante.
Per fare il salto di qualità in Europa cosa serve? Più applicazione tattica, continuità o uno scatto psicologico?
Stiamo facendo esperienza anche se siamo ambiziosi. In questa squadra sono arrivati giocatori che la conoscono meglio, ma tanti giocatori non hanno mai giocato la Champions. Dopo Borisov sappiamo ancora meglio che questo è un mini campionato e come tale devi vincere per qualificarti. Queste due partite che arrivano sono importanti e dobbiamo giocare come in campionato. Non dobbiamo lasciamo giocare gli avversari, col Bayer vedremo se stiamo migliorando. Prendiamo troppi gol, serve un equilibrio tattico.
Quanto le è stato utile rivedere la sfida tra i tedeschi e la Lazio?
Hanno giocato quattordici partite dall'inizio del campionato, le abbiamo studiate quasi tutte. Non esiste una squadra perfetta, ma studiarli è importante. Ai giocatori ho mostrato dettagli che potrebbero fare la differenza domani.