Gianni Infantino ha chiesto l'aiuto di Donald Trump per mantenere il suo posto alla guida della Fifa in un clima di crescente pressione per le sue dimissioni. Il dirigente svizzero teme per il suo futuro da presidente Fifa in seguito all'ondata di critiche ricevuta per la sua proposta - già tramontata - di creare una nuova società, la Fifa Forward Enterprise, aperta a investitori privati che avrebbero potuto acquistare quote dei grandi eventi della Fifa, compresa la Coppa del Mondo. Questo quanto riportano il New York Post e la BBC citando due fonti informate secondo le quali Infantino avrebbe in programma oggi una conversazione telefonica con il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Fonti Fifa, tuttavia, hanno smentito a Fox news la telefonata con Rubio o "con qualsiasi altro membro del governo di Trump oggi o un altro giorno".
Un'altra fonte spiega che il numero uno della Fifa si sente "isolato" e "sta cercando alleati di alto profilo che lo sostengano pubblicamente". Da martedì scorso, e dall'annuncio del suo piano, i contatti tra Infantino e Trump si sarebbero interrotti e quest'ultimo non risponderebbe più alle chiamate, molto frequenti nell’ultima settimana, del dirigente sportivo.
Gianni Infantino sta cercando sostegno da una settimana a fronte della ribellione interna alla UEFA contro di lui. Diverse federazioni, tra cui Finlandia e Galles, hanno annunciato che non appoggeranno la rielezione del presidente FIFA il prossimo marzo. Anche l'Inghilterra dovrebbe seguire l'esempio. UEFA e CONCACAF hanno inoltre espresso pubblicamente la loro opposizione al piano e hanno chiesto rispettivamente le dimissioni di Infantino e un "riassetto completo" della presidenza.