Al Nassr

Stipendi pagati e dirigenti reintegrati: CR7 vince e mette fine allo sciopero

Il portoghese era in protesta contro il fondo Pif per dinamiche di mercato ma non solo

09 Feb 2026 - 17:54
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Tutto è bene quel che finisce bene. L'Al Nassr può finalmente tirare un sospiro di sollievo: Cristiano Ronaldo ha messo fine al suo sciopero e già oggi è tornato ad allenarsi con la squadra. 

Circa una settimana fa, il fuoriclasse portoghese decide di non prendere parte ad allenamenti e partite per protestare contro il fondo Pif, gestore e proprietario di diversi club della Saudi Pro League. Alla base dei malumori di CR7 c'è infatti la presunta disparità di investimenti da parte del Public Investment Fund e il trasferimento di Karim Benzema all'Al Hilal è la definitiva goccia che fa traboccare il vaso. L'ex Real Madrid non ci sta e accusa i sauditi di destinare le risorse alle altre squadre da loro gestite e non alla sua. 

Come riportato da A Bola, però, alla base dello sciopero ci sarebbero altre ragioni molto più profonde. Ronaldo si è fatto portavoce anche di importanti questioni all'interno dell'Al Nassr, come il pagamento degli stipendi arretrati di alcuni dipendenti e membri dello staff. In più, il cinque volte Pallone d'Oro ha chiesto e ottenuto anche il reintegro di José SemedoSimão Coutinho: i due dirigenti portoghesi hanno recuperato i poteri che gli erano stati tolti alla fine di dicembre impedendogli di prendere parte alla sessione invernale di mercato. 

CR7 però non tornerà subito in campo. Ronaldo non può essere convocato per la sfida di Champions League Asiatica di mercoledì e dovrà attendere il match di campionato contro l'Al Fateh in programma sabato. 

Insomma, se si dovesse decretare un vincitore di questa vicenda ci sarebbero pochi dubbi: il portoghese ha ottenuto ciò che voleva e ora può finalmente tornare a dare una mano ai suoi compagni. 

Il garage da sogno di Cristiano Ronaldo

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© Foto da web
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