Pazzo Arsenal: 4-3 al Leicester

Esordio da urlo all'Emirates: nel finale Ramsey e Giroud vanificano la doppietta di Vardy. Lacazette in gol

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La Premier League è iniziata con i fuochi d'artificio dell'Emirates dove l'Arsenal ha battuto in rimonta 4-3 il Leicester con due gol nei minuti finali. Immediato vantaggio firmato da Lacazette al 2' subito pareggiato da Okazaki. Poi si scatena Vardy con una doppietta intervallata dalla rete di Welbeck al 45'. Tra l'83' e l'85' i cambi di Wenger decidono il match: prima il pareggio di Ramsey con una giocata in area, poi l'incornata di Giroud.

Meglio di così la Premier League non poteva cominciare. Forse non per il Leicester, siamo d'accordo, ma per i tifosi di tutto il mondo che da mesi aspettavano il ritorno del campionato inglese, il 4-3 tra Arsenal e Foxes ha portato in dote novanta minuti intensi e ricchi di emozioni. Niente a cui la Premier non avesse già abituato in passato, ma pur sempre piacevole da ammirare. Merito anche di due fasi difensive poco efficaci, in grado di regalare sette gol ai tifosi accorsi all'Emirates con tanto di colpo di scena finale che permette a Wenger di sfatare un piccolo tabù da esordio che lo vedeva sconfitto nelle ultime due stagioni alla prima di campionato e vincente in una sola nelle ultime sei annate. Proprio i suoi cambi, quelli della disperazione con tanto di ritorno al passato, sono valsi il jackpot con Ramsey e Giroud decisivi negli ultimi minuti.

Un uno-due in una manciata di minuti che punisce oltremodo un Leicester praticamente perfetto per un'ora abbondante di gioco con Shakespeare bravo a colpire i Gunners nei punti deboli, soprattutto in difesa, affidandosi alla vena di Jamie Vardy tirato a lucido con tanto di doppietta in risposta al gol immediato di Lacazette dopo appena 94 secondi. Di Okazaki già al 4' e Welbeck a pochi secondi dall'intervallo le altre reti del primo tempo in cui l'Arsenal ha evidenziato l'assenza di un regista in mezzo al campo di Sanchez, comodamente seduto in tribuna tra una speculazione di mercato e l'altra.

Nella ripresa con i padroni di casa sbilanciati in avanti è stato ancora Vardy a trovare la via della porta svettando in area su corner, ma è negli ultimi minuti che la partita è cambiata. Un Leicester troppo rinunciatario ha praticamente smesso di tentare ogni sorta di contropiede permettendo all'Arsenal, schierato in campo con un 4-2-3-1 più che offensivo con Oxlade-Chamberlain terzino, di prendere metri e confidenza con la porta fino agli episodi decisivi. La giocata in area di Ramsey, con controllo e destro a battere Schmeichel; e il colpo di testa di Giroud sugli sviluppi dell'angolo susseguente a un miracolo di Schmeichel su Lacazette. Peccato solo che sia finita così presto.

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