Premier League: Arsenal scatenato, lo United accorcia sul City

Gunners a valanga sull'Everton, il Burnley rallenta Guardiola prima della vittoria di Mou sull'Huddersfield

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Il Manchester United batte 2-0 l'Huddersfield nella 26esima giornata di Premier League e accorcia a -13 dal primo posto: decisivi Lukaku (55') e Sanchez (68') al suo primo gol coi Red Devils. Il City di Guardiola frena in casa del Burnley: Gudmundsson (82') replica a Danilo (22'). Pokerissimo dell'Arsenal con Ramsey (6', 19' e 74'), Koscielny (14') e Aubameyang (37') sull'Everton a cui non basta Calvert-Lewin (64').

La capolista si presenta allo stadio Turf Moor di Burnley a caccia della terza vittoria consecutiva in campionato, Guardiola lancia il City con un tridente rapido e tecnico: Sterling e Bernardo Silva a supporto di Aguero. Mediana affidata a Gundogan, Fernandinho e soprattutto alla forza mista a fantasia di De Bruyne. I padroni di casa, invece, piazzano Vokes unica punta con Barnes alle sue spalle. A sbloccare la contesa, però, ci pensa un difensore: Danilo dai 25 metri prende la mira e scaglia un destro forte e a girare che si insacca all'incrocio, sul secondo palo, non lasciando alcuna speranza al portiere Pope. Il Manchester City al 21' è in vantaggio 1-0. Il Burnley avrebbe l'occasione per pareggiare con Mee, ma il suo diagonale viene fermato da Ederson. Il primo tempo si chiude, però, con una grande occasione per Aguero che sottomisura centra in pieno il petto di Pope ed è così che al duplice fischio il City è avanti con il minimo scarto.

Nella ripresa la squadra di Guardiola inizia subito a spingere con Gundogan in grande spolvero, mente brillante delle manovre offensive del City. Al 50' ci prova ancora Danilo dal limite dell'area, ma la sua conclusione ha meno fortuna di quella valsa il gol nel primo tempo e finisce alta. Al 55' azione meravigliosa del City, con Aguero che serve Sterling, da centro area il suo destro finisce alto sulla traversa e sfuma ancora il raddoppio. Al 57' ancora Danilo ci riprova, stessa posizione e stessa conclusione vincente nel primo tempo, stavolta però Pope con le punte delle dita alza in corner. Al 67' Burnley a un passo dal pareggio: conclusione forte e precisa di Lennon, ma Ederson si supera e riesce a deviare la palla che incoccia anche la traversa. Si va dall'altro lato e Sterling al 70' si divora il raddoppio del City sbagliando, clamorosamente, a due passi dalla porta aprendo il piatto sinistro a porta spalancata, ma calciando fuori tra lo stupore di tutti. Un peccato capitale, perché al minuto 82 arriva il pareggio del Burnley con un cross dalla destra di Lowton che pesca l'inserimento di Gudmundsson che con il sinistro, sottomisura, al volo riesce a battere Ederson per firmare l'1-1. Lotta serrata fino alla fine, ma al triplice fischio è grande la gioia per i padroni di casa per aver fermato la corsa della capolista di Guardiola.

Il Manchester United, secondo in classifica, si presenta all'Old Trafford con la voglia di vincere per recuperare terreno sul City, fermato nella prima gara della 26esima giornata sul pareggio dal Burnley. I Red Devils con una vittoria accorcerebbero le distanze a 13 punti dalla capolista. Mourinho si affida in attacco a Lukaku, schierato unica punta, con un terzetto alle sue spalle formato da Mata, Lingard e Sanchez. Sull'altro versante l'Huddersfield si presenta con Depoitre al centro del tridente completato da Quaner e Van La Parra. Nel primo tempo gli attacchi dello United non trovano fortuna sotto porta, con gli ospiti a difendersi bene e tentare qualche contropiede. Il primo tempo finisce a reti inviolate, ed è così che nella ripresa c'è il gol che sblocca la partita a favore dei Red Devils: Mata serve Lukaku che dall'interno dell'area non lascia scampo a Lossl. Quarto assist in campionato per Mata (il terzo a Lukaku) che si conferma uno degli uomini più decisivi per la formazione di Mourinho. Al 67' occasione per il raddoppio dello United con Hefele che stende Sanchez appena dentro l'area e l'arbitro indica il dischetto: dagli undici metri ci va lo stesso Sanchez che chiude il destro, Lossl para ma sulla ribattuta ancora Sanchez insacca il 2-0 dello United.

In campo dall'inizio i nuovi acquisti Mkhitaryan e Aubameyang, ma è la vecchia guardia ad instradare la partita sui binari giusti per i Gunners. Dopo soli 6' è Ramsey a sbloccarla con un comodo tap-in, poi al 14' raddoppia Koscielny. Arsenal sul velluto e che trova il 3-0 ancora con Ramsey (19') che dalla distanza sorprende Pickford complice una deviazione di Williams. È il grande ex di giornata, Walcott, a farsi vivo in attacco per l'Everton, ma è provvidenziale l'intervento di Mustafi che devia in angolo (26'). Al 31' Aubameyang s'invola da solo verso la porta dell'Everton prima di sparare addosso a Pickford. L'appuntamento con il primo gol in maglia Arsenal è però solamente rinviato di qualche minuto: solita azione corale della squadra di Wenger che trova il varco giusto con l'altro neo arrivato, Mkhitaryan, poi a tu per tu con il portiere lo scavetto delizioso dell'attaccante gabonese che manda in estasi l'Emirates (37'). Con il risultato in cassaforte ci sono ritmi nettamente più blandi nella ripresa. Al 64' Calvert-Lewin trova il gol della bandiera per l'Everton con un colpo di testa che batte Cech. A ristabilire le distanze ci pensa il solito asse Mkhitaryan-Ramsey con il centrocampista gallese che fa addirittura tripletta conquistandosi la copertina del match (74'). Termina 5-1 per l'Arsenal che resta in scia delle primissime posizioni mettendo nel mirino il quarto posto in attesa dei risultati di Tottenham, Liverpool e Chelsea.

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