Paradosso Jordi Alba: fenomeno in Champions League, sottovalutato da Luis Enrique e Barcellona

Il ct lo ha ignorato nelle prime due convocazioni e adesso tutta la Spagna chiede a gran voce il suo ritorno

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Chi ha visto le due partite tra Inter e Barcellona non può non essersi reso conto di quanto sia forte Jordi Alba. Chilometri e chilometri percorsi lungo la fascia sinistra, sempre con grandissima qualità, sempre con la predisposizione a fare la cosa giusta. Prestazioni non casuali, perché anche in campionato e nelle altre gare di Champions il mancino di L'Hospitalet ha messo in mostra una condizione straordinaria sotto tutti i punti di vista. All'andata contro l'Inter arrivò - come i tifosi nerazzurri ricordano bene - anche il gol del 2-0. Ma c'è un paradosso che a qualcuno può essere sfuggito: Jordi Alba ha una grandissima considerazione in campo internazionale mentre non è profeta in Patria. 

Adesso però tutta la Spagna si sta mobilitando in suo favore. I giornali lanciano sondaggi nei quali l'esterno del Barcellona stravince: Jordi deve tornare in Nazionale. Già, perché tutti si aspettano che Luis Enrique lo inserisca nelle imminenti convocazioni per la partita di Nations League contro la Croazia e per l'amichevole contro la Bosnia.

Soluzione tutt'altro che scontata perché nelle due precedenti convocazioni di Luis Enrique, Alba è stato completamente ignorato. Nel suo ruolo l'ex allenatore di Roma e Barcellona ha puntato su Marcos Alonso del Chelsea e su Gayà del Valencia. Eppure gli endorsments non mancano per il ventinovenne terzino catalano. Proprio in questi giorni Andrès Iniesta l'ha definito "il miglior terzino sinistro del mondo". Eppure Luis Enrique è andato avanti per la sua strada: "Le mie scelte non sono mai frutto di rapporti personali, ma vengono fatte per il bene della squadra".

Un altro paradosso che riguarda Jordi Alba è la sua situazione al Barcellona. Nessuno ha mai messo in dubbio la sua titolarità, ma nessuno si è fatto vivo per un possibile rinnovo di contratto. Quello attuale è in scadenza il 30 giugno 2020 ed è stato firmato nel 2015, senza mai alcun ritocco e senza aggiornamenti. Il Barcellona si sente al sicuro grazie a una clausola rescissoria di 150 milioni di euro, ma non è detto che tutto questo sia sufficiente. Tra un anno e mezzo potrà liberarsi a costo zero e il giocatore che si è visto nei 180 minuti contro l'Inter, a costo zero, sarebbe davvero un grande affare.

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