Milito, doppietta e lacrime nella partita d'addio

Al Cilindro di Avellaneda, la grande festa in onore dell'ex Inter, omaggiato da tanti vecchi amici, tra cui Zanetti e Toldo

Milito (Twitter)

I "Campioni del 2001" e "Gli amici di Milito". Tutti con il numero 22 sulla schiena, con la scritta "Da Principe a Re". E il re al Cilindro di Avellaneda, tempio del Racing, non può che essere Diego Milito, l'eroe del Triplete dell'Inter, che ha detto addio al calcio, a 37 anni, con una partita nello stadio in cui è cresciuto e dove è tornato dopo aver lasciato i nerazzurri. Una grande festa a cui hanno partecipato tanti vecchi amici, da Zanetti a Toldo.

ZoomDisattiva slideshow
Foto 1

Twitter

Foto 2

Twitter

Foto 3

Twitter

Foto 4

Twitter

Foto 5

Twitter

Foto 6

Twitter

Foto 7

Twitter

Foto 8

Twitter

Foto 9

Twitter

Foto 10

Twitter

Foto 11

Twitter

Foto 12

Twitter

Foto 13

Twitter

Foto 14

Twitter

Foto 15

Twitter

Foto 16

Twitter

Foto 17

Twitter

Foto 18

Twitter

Foto 19

Twitter

Foto 20

Twitter

Foto 21
Foto 22
Foto 23

C'erano anche Ivan Cordoba, Nicolas Burdisso e Walter Samuel alla partita organizzata da Milito. E poi Pablo Aimar, Roberto Ayala, Andrés D’Alessandro, i dirigenti del Racing e il fratello Gabi, accolto con tanti fischi, perché al Cilindro l'ex Atletico Madrid è tutt'altro che amato, vista la scelta di allenare l'altro club di Avellaneda, l'Independiente. "C'è un solo Milito", hanno urlato i tifosi, che hanno accolto il Principe con un'ovazione. Al contrario del fratello, Diego qui è un monumento, avendo vinto il titolo di campionato argentino nel 2001 e nel 2014, gli unici due arrivati dopo il 1966.

Un video per celebrarne i trionfi, le lacrime del campione, il discorso di ringraziamento a tutti i club in cui ha militato e alla nazionale Argentina, nella grande festa per tutti i tifosi, che Milito ha condito anche con il gol.

Il Principe ha giocato una parte del match nella formazione degli "Amici", insieme agli ex interisti, e un'altra porzione con i "Campioni del 2001" con i quali ha segnato una doppietta. Milito ha portato in vantaggio i suoi con un rigore particolare, beffando Toldo non dal dischetto, ma dopo il passaggio di Pepe Chatruc, sull'esempio di quanto fatto da Crujiff e più recentemente da Messi. Poi ha risposto al pareggio di Maxi Rodriguez con un'azione personale in cui ha messo in mostra tutte le sue doti.

Il ricavato della partita verrà destinato alle strutture del settore giovanile del Racing dove gioca anche il figlio di Milito, Leandro, che è sceso in campo accanto al papà e ha pure segnato un gol. Buon sangue non mente.

TAGS:
Milito
Partita d'addio
Racing
Avellaneda
Zantti
Samuel
Burdisso
Cordoba
Toldo

Invia un commento

Per poter inviare, rispondere o votare un commento, occorre essere registrati ed effettuare il login

Registrazione Login X

Invia commento

Ciao

Esci Disclaimer

I vostri messaggi

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati

Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre


In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che: 

- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV

- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti

- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni

- Più in generale violino i diritti di terzi

- Promuovano attività illegali

- Promuovano prodotti o servizi commerciali

X