L'Equipe: "Psg costretto a vendere uno tra Neymar e Mbappé". Il club smentisce

Dura polemica tra il quotidiano francese e i parigini: "Affermazioni errate e ridicole"

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In Francia scoppia la polemica tra il più importante quotidiano sportivo, l'Equipe, e il club che da anni domina la Ligue 1, il Psg. La goccia che ha fatto traboccare il vaso l'articolo secondo cui i parigini la prossima estate saranno costretti a vendere uno tra Neymar e Mbappé per rispettare i paletti del Fair Play Finanziario. Notizia smentita attraverso un durissimo comunicato che definisce la tesi del quotidiano frutto di una campagna di disinformazione "contenente affermazioni errate e ridicole e con l'unico risultato di creare un clima di tensione tra il club e il vostro giornale".

"Oltre a negare con la massima fermezza queste affermazioni totalmente errate, ridicole e suscettibili di creare un clima di grandi tensioni tra il Club e questo mezzo di informazione, il Paris Saint-Germain si domanda, ancora una volta, sull'onestà intellettuale de L'Equipe e i motivi della sua linea editoriale relativa a Paris Saint-Germain. Gli esempi di un trattamento privo di equilibrio e che mira solo a diffondere un'atmosfera deleteria abbondano. L'ultimo mercoledì scorso, il giorno della partita a Strasburgo, in prima pagina si faceva riferimento ad un presunto malessere di Cavani.

...A quattro giorni dalla partita che ci attende a Belgrado in Champions League, il Paris Saint-Germain invita la sua comunità - sostenitori, partner, ex giocatori ... - a stringersi più che mai attorno alla maglia rossa e blu, ai suoi giocatori e ai valori e alle ambizioni che il Club porterà sempre con orgoglio. Il grande supporto dei nostri fan sui social network e nei nostri stand alimenta la forza di Neymar Jr, Cavani, Mbappé e di tutti i nostri giocatori. Di fronte alla disinformazione orchestrata da L'Equipe e al suo instancabile tentativo di indebolire la sua immagine, il Paris Saint-Germain, il club più popolare e di maggior successo in Francia, ribadisce il suo desiderio di andare avanti e dialogare solo con interlocutori in buona fede".

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