Tutto facile per il Tottenham, che batte 3-0 il Wimbledon
Nell'ultima giornata del terzo turno di Fa Cup il Tottenham supera l'ostacolo Wimbledon con il risultato di 3-0. Gli Spurs volano con Kane (63' e 65'). Il punto esclamativo sul match è di Vertonghen (71'). Clamorosa eliminazione per l’Arsenal, battuto dal Notthingam Forest 4-2: doppietta di Lichaj (20’ e 44’), doppio penalty trasformato da Brereton al 64’ e poi Dowell (85’). Per i gunners Mertesacker (23’) e Welbeck (79’).
Nottingham Forest-Arsenal chiude la domenica di Fa Cup. È subito duello tra le due formazioni in campo. Walcott, servito da Iwobi, tenta il tiro insidioso ma è fuori. Ancora gunners con Walbeck, colpo di testa da centro area ma la traiettoria è fuori. Il Nottingham Forest cresce e al 18’ Zach Clough prova il destro, respinto da Ospina. Sono ancora i padroni di casa ad avere il pallino del gioco e al 20’ arriva il gol: Kieran Dowell piazza il cross, Lichaj colpisce di testa e gonfia la rete. C’è la reazione dell’Arsenal che risponde subito: Mertesacker al 23’ calcia di sinistro da centro area, palla che trova l’angolino basso ed è gol. Ancora il Nottingham Forest a trovare il vantaggio: inarrestabile Lichaj che al 44’ piazza il tiro da fuori area e trova, ancora una volta, la rete. Sono i padroni di casa ad imporsi e arriva anche il calcio di rigore per la squadra di Brazil dopo il fallo ai danni di Cash, in area. A batterlo Ben Brereton al 64’: tiro di destro a spiazzare Ospina, si gonfia la rete ed è 3-1 al City Ground. Accorciano i gunner, al 79’ grazie alla rete di Danny Welbeck che calcia di destro dalla sinistra dell’area e segna il gol che riapre il match. È ancora penalty: secondo rigore del match per i Forest che Dowell trasforma in gol all’85’. Termina la sfida tra le due formazioni con la vittoria e passaggio del turno per il Nottingham Forest.
Supremazia territoriale non è sinonimo di gol. Il calcio insegna questo, e i primi 45' della partita non fanno eccezione. L'83% di possesso palla e i 13 tiri con cui il Tottenham chiude la prima frazione di gioco lasciano un mix di amarezza e incredulità: gli Spurs creano parecchio, e l'unica colpa che hanno è forse quella di essere troppo imprecisi, tenendo aperta una contesa che avrebbero meritato di chiudere subito. Alle occasioni di Kane e Lamela risponde Wanyama, senza dubbio l'uomo più pericoloso del Wimbledon.
Nella ripresa il Tottenham si prende tutto: gol e vittoria. Dopo ulteriori 15' di “pazienza” e un palo colpito da Dembelè al 52', gli Spurs la sbloccano al 63' con Harry Kane, che dopo l'assist di Sissoko sgancia un tiro sotto la traversa che non dà scampo al portiere. L'attaccante si ripete dopo 2', con una conclusione precisa all'angolino basso: 2-0 e partita in cassaforte. Per la squadra di Ardley non c'è possibilità di reazione, anche perché il tris arriva puntuale al 71' quando Vertonghen si inventa un gran tiro da fuori che va a finire sotto la traversa. Con la girandola di sostituzioni la partita si addormenta. Il Wimbledon, che per oltre un'ora era riuscito a tenere alto il muro della difesa, scompare dal campo e per il Tottenham controllare il match fino al triplice fischio è un gioco da ragazzi.