Copa Libertadores, rifiutata la richiesta del Boca Juniors: niente vittoria a tavolino

Per il River Plate "solo" una multa di 400mila dollari e due partite a porte chiuse al Monumental

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A decidere il vincitore della Copa Libertadores sarà il campo, non le carte. La richiesta del Boca Juniors per la vittoria a tavolino nella finale di ritorno è stata rigettata. La Conmebol ha infatti comunicato l'esito della sentenza della Commissione Disciplinare che riguarda le carte presentate dagli Xeneizes su quanto successo la sera di sabato 24 novembre. Ora al presidente Daniel Angelici restano altre due tappe burocratiche, ovvero la Corte d'Appello della confederazione sudamericana e il Tas di Losanna, in caso di nuova sentenza negativa. Che comunque appare molto probabile.

Il River Plate comunque è stato sanzionato in modo pesante per l'assalto di alcuni ultras al pullman del Boca: oltre al non ospitare la finale di ritorno, il Monumental resterà a porte chiuse per le prossime due partite casalinghe dei Millonarios nelle competizioni sudamericane a partire dal 2019. E soprattutto è arrivata la "mazzata" economica: 400mila dollari di multa, che verrano automaticamente scalati dai compensi al club di Rodolfo D'Onofrio per i diritti televisivi. 

Due decisioni che, inevitabilmente, hanno scontentato le due grandissime di Buenos Aires: il Boca Juniors voleva vincere direttamente la Copa, il River Plate voleva giocare il Superclásico in casa e solo col proprio pubblico, come successo invece alla Bombonera l'11 novembre.

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