Copa Libertadores al River Plate, Boca Juniors sconfitto 3-1 ai supplementari

I Millonarios vincono il quarto trofeo dalla loro storia in rimonta, dopo l'1-1 dei tempi regolamentari

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Il River Plate vince la finale di Copa Libertadores battendo 3-1 il Boca Juniors. Al Santiago Bernabeu di Madrid, vantaggio del Boca al 43' con Benedetto, il River pareggia al 67' con Pratto e manda la sfida ai supplementari. Boca in 10 per il rosso a Barrios (92') e che resterà anche in nove (ko Gago), decidono negli ultimi 15 minuti le reti dell'ex Pescara Quintero (109') e del 'Pity' Martinez (122'). Quarta Libertadores della storia per i Millonarios.

Atmosfera da brividi al Bernabeu, non c'è tensione sugli spalti e tra le tifoserie, ma si percepisce, eccome, tra i giocatori. Posta in palio elevatissima, la gara è molto più bloccata rispetto all'andata. Il Boca sceglie deliberatamente di lasciare il possesso palla al River, che però conclude poco per tutto il primo tempo. Il ‘Pity' Martinez è clamorosamente fuori partita e si fa notare solo per un tiraccio alto al 40', le migliori occasioni della prima frazione le ha su palla da fermo il Boca, per due volte con Pablo Perez. La prima volta è bravo Armani, la seconda conclusione a botta sicura viene deviata e non corretta in rete da Nandez. E' proprio l'uruguaiano però, al 43', a indovinare in contropiede il corridoio per Benedetto, che fa tutto bene e fredda Armani per l'1-0.

Il piano partita del Boca diventa ancora più accentuato nella ripresa, visto il vantaggio, ma il River rientra in campo più convinto e con maggior precisione negli scambi di palla. Nacho Fernandez avverte Andrada con un sinistro a lato, poi il portiere del Boca frana su Pratto lanciato a rete: sarebbe rigore, l'arbitro Cunha a sorpresa decide per il fallo d'attacco. Poi i cambi: Gallardo immette qualità con l'ex pescarese Quintero, Schelotto forse si copre troppo presto inserendo Abila per Benedetto. Il Boca non riparte più e una grande combinazione tra Nacho Fernandez e Palacios, a metà ripresa, consente a Pratto di segnare tutto solo il gol dell'1-1. Gara che a quel punto aumenta ulteriormente di tensione e si innervosisce, pur rimanendo nei binari della correttezza. 

Di fatto, non succede più nulla e si va ai supplementari. Dove c'è subito la svolta, in negativo per il Boca: Barrios già ammonito becca il secondo giallo e lascia i suoi in dieci per mezz'ora. Gallardo capisce di poter fare il colpaccio prima dei rigori e inserisce il 18enne Julian Alvarez. Il Boca si difende con ordine senza soffrire troppo, ma all'inizio del secondo overtime Quintero, dal limite dell'area, fulmina un incolpevole Andrada. Il Boca, come un animale ferito, si getta in avanti, pur rimasto in nove per l'infortunio di Gago a cambi finiti. C'è anche Tevez per l'assalto finale e pur in doppia inferiorità numerica, Jara, al 120', potrebbe mandare tutti ai rigori, ma colpisce il palo. Boca tutto in area di rigore e sull'ultimo calcio d'angolo, a porta sguarnita, fuga per la vittoria del ‘Pity' Martinez che sigla il 3-1 conclusivo: estasi per il River Plate, inferno per i tifosi del Boca. 

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