Blaszczykowski racconta: "Ho visto mio padre uccidere mia madre"

In uscita l'autobiografia del centrocampista del Borussia Dortmund: "Quel dramma mi ha cambiato la vita"

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Riprendersi dal periodo più buio della propria vita ed uscirne trionfante. "Kuba" Blaszczykowski sa come si fa e due anni dopo l'ultima torna a parlare di quando, a 10 anni, vide il padre ammazzare la madre. Lo fa attraverso l'autobiografia che uscirà a maggio: "E' un episodio che non dimenticherò, fa parte di me. Quel giorno la mia vita è cambiata, ma credo anche di aver acquisito molta forza per non farmi sconvolgere nuovamente".

Un episodio ripercorso come fatto prima degli Europei del 2012, ma nell'autobiografia il centrocampista del Borussia Dortmund ha deciso di scavare ancora più in profondità, per spiegare come ne è uscito anche se non è stato semplice: "Mi sono allontanato da tutti, per anni non ho accolto amici a casa. Ho affrontato tanti problemi nella mia vita, cose che altre persone avrebbero vissuto come tragedie. Io no, perché sapevo di aver già vissuto di peggio". Un cammino lungo aiutato da persone a lui vicino: "Innanzitutto la nonna che ha cresciuto me e i miei fratelli come fossimo figli suoi. Poi lo zio (Breczek, nazionale polacco)".

Alla soglia dei 30 anni quindi Blaszczykowski ha deciso di raccontare tutto: "Credo di avere qualcosa da raccontare. Mi sono fatto aiutare da Domagalik, giornalista polacca e il libro uscirà a maggio". La speranza è di tornare in campo prima dopo il lungo infortunio: "Non mi fa più male, voglio aiutare i miei compagni per uscire dalla crisi. Sappiamo che possiamo farcela, questa storia avrà un finale allegro".

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