L'EPISODIO

Incidente Daniel Maldini: l'attaccante positivo all'alcol, esami tossicologici negativi

Il classe 2001 è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Il Cagliari potrebbe multarlo, rebus Nazionale

14 Set 2026 - 13:32
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 © Getty Images

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L'incidente nella notte tra sabato e domenica fa restare Daniel Maldini senza patente. L'attaccante del Cagliari, figlio di Paolo Maldini, è infatti risultato positivo all’alcol test, motivo per cui gli è stata ritirata la patente ed è scattata una denuncia per guida in stato di ebbrezza, mentre gli esami tossicologici effettuati in ospedale hanno dato esito negativo come comunicato dal club sardo.

Ricostruzione dell'incidente

 La serata di Daniel Maldini, iniziata con il gol decisivo in casa dell'Atalanta, si è poi chiusa nel peggiore dei modi. L'attaccante, di ritorno da una serata con gli amici, avrebbe mancato una precedenza e urtato una Golf che arrivava dalla sinistra, coinvolgendo in tutto sei persone nell'incidente.

Il test alcol

 Trasportato in ospedale e dimesso in breve tempo, l'attaccante ha effettuato i primi test sul tasso alcolemico che hanno dato esito positivo: 0,91 mg/l il primo, 0,89 il secondo.

Esami tossicologici

 Poi, dopo le rassicurazioni dell'avvocato del ragazzo sulle condizioni di salute, è arrivato l'esito, positivo anche quello, dei pre test per verificare l'assunzione di droghe ma gli esami tossicologici in ospedale hanno poi ribaltato tutto. "Il Cagliari Calcio comunica che il calciatore Daniel Maldini, a seguito delle notizie emerse a mezzo stampa nelle ultime ore, è stato sottoposto a controlli tossicologici. Tutti i test effettuati hanno dato esito negativo. Il calciatore sarà regolarmente presente in gruppo oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti in vista dei prossimi impegni della squadra" il comunicato ufficiale dei rossoblù.

Cosa rischia

 Il Cagliari ha annunciato che il giocatore tornerà ad allenarsi già lunedì ma potrebbe comunque prendere provvedimenti e punirlo con una multa. Tutto in sospeso per quanto riguarda la Nazionale: è dai tempi del post-Spalletti che non esiste più un codice etico ma sta a Mancini decidere cosa fare: nelle convocazioni di venerdì la risposta.