Atalanta, rivalutazione da record: da 75 a 193 milioni

Nerazzurri in Paradiso nonostante il 14esimo posto nella classifica per monte ingaggi

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Povera, si fa per dire, ma bellissima. Stipendi da salvezza, classifica al profumo di Champions, finale di Coppa Italia in tasca. L'Atalanta è una splendida rivoluzionaria. Rovescia l'ordine costituito, rompe gli schemi. Si ribella alla comune convinzione che solo chi ha tanti soldi da spendere può cullare certi sogni. La Dea insegna che anche la provincia può andare in Paradiso.

Minimizza, Percassi. Ma questa Atalanta è materia da far studiare ai manager del futuro. Minima spesa massima resa. Lo dicono i numeri, quelli che non mentono per antica definizione.

I nerazzurri di Bergamo spendono 27 milioni di euro per gli stipendi. Nella classifica del monte ingaggi l'Atalanta è al 14esimo posto. Nella classifica reale, quella che spalanca le porte ai sogni, è quarta. Come il Milan, che per pagare i suoi giocatori di milioni ne sborsa 140.

Il Paperone di casa Atalanta è il Papu Gomez. Il capitano guadagna 1,6 milioni a stagione. Sono solo in 4, dalle parti di Zingonia, a vantare stipendi a 6 zeri. Gomez, appunto, Zapata, Ilicic e Pasalic. Gollini si ferma a 400 mila euro. Mancini, difensore che piace alle big di mezza Europa, guadagna 250 mila euro all'anno.

Minima spesa massima resa. E non è solo una questione legata ai risultati. Bergamo è terra di investimenti che fruttano. Eccome se fruttano.
Per comporre la rosa dei 23 a disposizione di Gasperini la società del presidente Percassi ha speso 75 milioni. Gli stessi giocatori sul mercato oggi valgono 193 milioni.

La prima Champions della storia, la seconda Coppa Italia dopo quella vinta nel 1963. I grandi sogni dell'Atalanta, splendida rivoluzionaria del nostro calcio.

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