BASKET

Nba Europe al via nel 2027-28, Adam Silver conferma: "Siamo sulla buona strada"

Pronte 16 squadre, investimenti record e l'assegnazione delle franchigie in autunno: ma c'è il nodo dell'accordo con Eurolega

04 Giu 2026 - 10:46
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"Siamo assolutamente in linea con i tempi previsti. Speriamo e ci aspettiamo che il campionato venga lanciato nella stagione 2027-2028 in Europa". Lo ha dichiarato il Commissioner dell'Nba Adam Silver prima dell'inizio delle Finali Nba di mercoledì sera, a proposito del progetto di lanciare un nuovo campionato indipendente in Europa entro la fine del 2027. Questo piano, frutto di una collaborazione tra Nba e Fiba, l'organo di governo mondiale del basket, è in cantiere da anni, ma si appresta a concretizzarsi in un momento particolarmente entusiasmante per il basket europeo, grazie all'ascesa fulminea della stella dei San Antonio Spurs, Victor Wembanyama.

"Siamo sulla buona strada. Le candidature finali delle franchigie devono pervenire entro la fine di questo mese. Abbiamo riscontrato un interesse record e siamo entusiasti dell'opportunità che si prospetta e della stretta collaborazione con la Fiba e la nostra federazione", ha aggiunto Silver. "Presumibilmente, in autunno saremo in grado di assegnare le franchigie", ha dichiarato ancora Silver.

L'Nba ha annunciato formalmente all'inizio di quest'anno anche l'intenzione di valutare un'espansione a Seattle e Las Vegas, e Silver ha affermato che "le discussioni sono in corso". Diversi gruppi, ha detto Silver, sono interessati ad avere squadre in queste città. Non c'è però una tempistica precisa per l'espansione, sebbene Silver rimanga determinato a decidere entro la fine del 2026, come ha già affermato più volte. "Non è scontato che ci espanderemo... ma quello che abbiamo detto a tutte le parti interessate è che il nostro consiglio di amministrazione prenderà una decisione entro la fine di quest'anno solare", ha concluso Silver. 

Tatum avverte l’Eurolega: “Vogliamo un accordo, ma siamo pronti ad andare avanti”

 Tatum ha spiegato che la Nba resta in “conversazioni attive” con l’Eurolega e continua a cercare una soluzione costruttiva, collaborativa e allineata per l’intero ecosistema europeo. Allo stesso tempo, però, ha aggiunto che la lega è realista: se non sarà possibile trovare un accordo, il progetto Nba Europe potrà comunque andare avanti insieme a Fiba, investitori e partner già coinvolti. L’obiettivo ufficiale resta quello di sedersi allo stesso tavolo e trovare una struttura condivisa. Ma la linea della lega americana è ormai chiara: l’accordo è la strada preferita, non una condizione indispensabile.

L'aspetto economico è centrale

 La Nba ha spiegato ai potenziali investitori il quadro finanziario della nuova competizione: premi di partecipazione, premi di risultato, ricavi condivisi e modello di crescita. L'obiettivo dichiarato è un investimento senza precedenti nel basket europeo, con gran parte dei ricavi destinati ai club e alla stessa lega.

Il format

 La Nba resta ferma sull'idea di una competizione con 16 squadre, costituita da 12 franchige permanenti e 4 posti assegnati per meriti sportivi derivanti dalla Champions League Fiba.