CICLISMO

Ciclismo, Van Aert si prende la Roubaix in volata: continua la maledizione di Pogacar

Lo sloveno viene beffato allo sprint, dopo una lunga azione a due, e bissa il secondo posto del 2025. Quarto uno sfortunatissimo van der Poel 

12 Apr 2026 - 16:34
1 di 15
© Getty Images
© Getty Images
© Getty Images

© Getty Images

© Getty Images

La lunga striscia di delusioni e piazzamenti si conclude con la vittoria più bella, per un'atleta belga e uno specialista delle classiche del nord: Wout van Aert fa sua la Parigi-Roubaix, sconfiggendo allo sprint Tadej Pogacar dopo un'entusiasmante azione a due. La coppia aveva attaccato insieme a un piccolo gruppetto, per poi fare la differenza e giocarsi il successo. Solo quarto van der Poel, colpito da due forature, nulla da fare per Ganna.

Sfuma il sogno di Tadej Pogacar, si accende come una fiamma quello di Wout van Aert: è belga la vittoria nella Parigi-Roubaix 2026, col primo successo del veterano della Visma-Lease a bike. Non c'è una fuga iniziale e non ci sono azioni da lontano in questa corsa, controllata dall'Uae sin dai primissimi chilometri con un ritmo forsennato, che impedisce ogni sorta d'attacco sia prima del pavé che nei primi settori. Tutti si aspettano che sia la Foresta di Arenberg a fare la differenza e, infatti, è così. Mathieu van der Poel tenta un primissimo allungo per sorprendere tutti, poi cade vittima della sfortuna: una prima foratura e poi una seconda, nel mezzo un fraintendimento con Philipsen per il cambio di bici. L'olandese e dominatore della classica belga perde così due minuti, mentre davanti allungano in sei: van Aert e Laporte (Visma-Lease a Bike), Pogacar (Uae), Pedersen (Lidl-Trek), Bissegger (Decathlon) e Stuyven (Soudal-Quickstep).

Tra loro non c'è Filippo Ganna, che alza subito bandiera bianca, e il ritmo resta elevato. Pogacar, che aveva forato a sua volta, è quello che tira maggiormente, ma van der Poel riesce ad arrivare intorno al mezzo minuto di distacco. L'olandese fa paura e, dunque, a una cinquantina di km dall'arrivo ecco la mossa: Pogacar e van Aert lasciano tutti sul posto, è attacco a due. Lo sloveno fa fuoco e fiamme per staccare il belga, ma fallisce e porta la corsa per la vittoria nel velodromo di Roubaix. Qui la spunta proprio van Aert, che beffa Pogacar con la tattica e vince la sua seconda classica-monumento: ecco la prima Roubaix, che bissa la Milano-Sanremo del 2020. Nulla da fare per Pogacar, che sognava di entrare nel club di chi ha vinto tutte le grandi classiche e inseguire la cinquina di successi nel 2026: è secondo, con Stuyven terzo (e staccato) davanti a van der Poel. Si realizza dunque il sogno di Wout van Aert, l'eterno piazzato: è sua la Roubaix, la corsa più amata dai belgi.