La recente pubblicazione della lista dei convocati della nazionale argentina in vista dei mondiali Usa-Canada-Messico ha risvegliato la passione calcistica del presidente Javier Milei che, in una conferenza di fronte a imprenditori, si è augurato un nuovo predominio della squadra guidata da Lionel Messi sul suo storico avversario sudamericano, il Brasile. Dopo aver rivendicato il fatto che il suo paese è stato il primo dei paesi del Mercosur a ratificare l'accordo con l'Unione Europea, Milei ha sottolineato che "l'allegria non è stata brasiliana, ma argentina". Il presidente si è quindi augurato che "anche tra qualche mese l'allegria sia di nuovo dell'Argentina" concludendo la breve digressione calcistica con un "vamos Messi carajo!". Il leader ultraliberista non è nuovo a incursioni pubbliche nell'universo calcistico, e la rivalità con il Brasile sembra stimolarlo particolarmente forse anche per la sua personale avversione politica al presidente progressista Luiz Inácio Lula da Silva, a sua volta grande appassionato di calcio e tifoso dichiarato del Corinthians. In occasione dell'ultimo match disputato tra le due nazionali a febbraio del 2025 per le eliminatorie ai mondiali e vinto nettamente dalla 'Seleccion' albiceleste per 4-1, Milei pubblicò un provocatorio post in portoghese (Alegría nao tem fim), descrivendo poi l'incontro come "un ballo morboso".