I numeri della Serie A 2017/2018: l'attacco record della Lazio e i gol di Dybala

Statistiche e curiosità del campionato italiano appena concluso

I numeri della Serie A 2017/2018: l'attacco record della Lazio e i gol di Dybala

Una Serie A da record. Con il triplice fischio di Rocchi domenica notte all'Olimpico si è conclusa la stagione 2017-2018 e ora è tempo di statistiche e curiosità. A livello di squadra, la Juve ha eguagliato il primato di partite senza subire gol, mentre la Lazio ha chiuso con il miglior attacco. Dal punto di vista dei singoli, Dybala brilla come il giovane più prolifico nei campionati europei, mentre Icardi, in casa Inter, con i suoi 29 gol è il miglior marcatore nerazzurro in una stagione di A dal 1958/1959.

Secondo i dati Opta, la Juventus con 95 punti ha ottenuto il proprio secondo miglior risultato (dopo il 2013/14 con 102), reso possibile anche grazie alle reti di Paulo Dybala (22), giocatore più giovane con almeno venti realizzazioni nei cinque maggiori campionati europei, e agli assist di Douglas Costa, fermo a 12 in questo campionato e vicino all'Andrea Pirlo del 2011/12 quando ne fornì 13. I bianconeri hanno anche eguagliato il primato di partite con porta inviolata in campionato (22), già stabilito nello scorso campionato.

In casa Napoli si festeggia per i 91 punti raccolti, molti dei quali recuperati da situazioni di svantaggio (28), ma quella partenopea è la prima squadra ad aver superato quota novanta senza vincere lo scudetto. La stessa formazione titolare è scesa in campo per undici incontri e in questa c'è stato sempre un posto per Lorenzo Insigne, miglior giocatore in questo campionato nell'aver effettuato più tiri (177) e nell'aver mandato al tiro un compagno (103).

Doppio record per la Roma: solo una sconfitta in trasferta e solo 28 gol subiti. Edin Dzeko è secondo per tiri effettuati (152), ma tra i più prolifici c'è Cengiz Ünder, andato a segno sette volte su assist di sette compagni diversi ed era dal 1962/63 che un giocatore turco non realizzava almeno sette centri in una Serie A (Can Bartu, Venezia).

Guardando la classifica, quarto posto e 72 punti per l'Inter, che non superava quota 70 dal 2010/11. Rispetto allo scorso anno, i nerazzurri hanno registrato un miglioramento di dieci punti. Antonio Candreva è il giocatore che ha effettuato più conclusioni senza trovare il gol (73), che invece è stato realizzato da Mauro Icardi 29 volte, diventando il giocatore nerazzurro ad aver segnato il maggior numero di gol in A dal 1958/59. 

La Lazio ha riscritto la storia della società con le 89 reti messe a segno, mai così tante in una singola Serie A, ma gran parte dell'inchiostro è di Ciro Immobile, che con i suoi 29 gol ha fatto meglio di tutti i predecessori. Il miglior attacco del torneo in realtà ha incluso anche centrocampisti, mandando tre giocatori in doppia cifra: Ciro Immobile, Luis Alberto e Sergej Milinkovic-Savic (con 12 reti, il centrocampista più prolifico di questo campionato).

Formazione in media più giovane in A: il Milan ha schierato una squadra di 25 anni e 164 giorni. In campo, ventotto volte è sceso anche baby Cutrone, secondo Under 20 in doppia cifra (dieci gol) nei cinque maggiori campionati europei dopo Mbappé. Il miglioramento più ampio tra la prima (25 punti) e la seconda parte (39) del campionato non ha impedito ai rossoneri l'esclusione dalle prime cinque posizioni in classifica per il quinto anno consecutivo.

Nonostante i 60 punti e il settimo posto, l'Atalanta è la squadra con differenza più ampia tra punti conquistati in questo campionato e lo scorso: dodici in meno in questa stagione. In luce soprattutto il Papu Gomez con 95 occasioni create per i compagni e 104 dribbling completati.

La Fiorentina è la terza squadra del campionato per numero di conclusioni effettuate (619). Giovanni Simeone è il primo giocatore viola di movimento che scende in campo per ogni partita, dai tempi di Toni e Fiore (2005/06). Piccola curiosità per Torino, Sampdoria, Sassuolo e Genoa. I granata sono secondi tra le squadre dei cinque maggiori campionati europei per incontri pareggiati (15, di più solo il Montpellier con 18). I blucerchiati hanno segnato 56 reti, traguardo migliore dal 1996/97, includendo le 19 di Fabio Quagliarella che ha vissuto la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo. Con ventinove gol i neroverdi hanno segnato meno di tutti, ma tra questi c'è la rete realizzata da più lontano (43,8 metri). Mattia Perin è il secondo portiere (dopo Buffon) con una migliore percentuale di parate (75%) tra i portieri italiani con almeno otto presenze e ha contribuito a ritardare l'incasso del gol in una partita: il Genoa ha preso gol dopo 48 minuti.

Triplice record: 9 gol su palla inattiva per il Chievo, gol in media dopo 28 minuti di gioco per l'Udinese, 23 punti persi da situazioni di vantaggio per il Bologna. Tra le fila rossoblù, però, si è distinto Simone Verdi, unico italiano con dieci gol e dieci assist in stagione nei cinque maggiori campionati europei. La più alta percentuale di gol di testa realizzati dai giocatori del Cagliari (12 su 33) si misura con il più alto numero di reti realizzate dalla SPAL su calci di punizione indiretta (6).

Distintivo speciale per i calciatori delle ultime tre: Rolando Mandragora del Crotone è il centrocampista ad aver intercettato più palloni (86) nei cinque maggiori campionati europei, il portiere Nicolas del Verona ha effettuato il maggior numero di parate in questo campionato (165), mentre il Benevento ha utilizzato (41) e mandato in rete (16) più giocatori differenti.

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