TENNIS

Perché Sinner non giocherà a Montreal: riposo e allenamenti, poi Cincinnati e gli Us Open

Anche il comitato organizzatore del torneo canadese ha commentato la mancata partecipazione del numero 1 al mondo

25 Lug 2026 - 11:27
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Jannik Sinner non scenderà in campo a Montreal. Una rinuncia calcolata, con cui sfuma la possibilità di continuare un cammino unico, che lo stava vedendo vincitore di tutti i Masters 1000 disputati fino a quel momento, ma che permetterà al tennista azzurro di riorganizzare le energie fisiche e mentali per orchestrare al meglio le settimane che lo porteranno da Cincinnati allo Us Open, diminuendo il rischio di crolli come quello che aveva sancito la sua eliminazione dal Roland Garros contro Cerundolo. 

Perché Sinner ha scelto di non giocare a Montreal

 I motivi sono chiari e, guardando il calendario fitto e senza soste, anche comprensibili: Sinner ci ha abituati a periodi prolungati di grandi prestazioni che hanno, però, sempre avuto delle conseguenze a livello fisico che lo hanno più volte destabilizzato nel corso delle partite. Stavolta il team del tennista azzurro ha optato per una scelta conservativa, tenendolo lontano dal campo nella settimana del Masters 1000 di Montreal per poi tornare a scaldare i motori a Cincinnati in vista del grande appuntamento, quello dello Us Open in programma dal 31 agosto al 13 settembre. Anche Djokovic sarà assente a Montreal: una situazione che sicuramente non sarà piaciuta agli organizzatori del torneo canadese...

La risposta da Montreal

 Valérie Tétreault, direttrice del torneo, ha commentato così l'assenza dei due tennisti: “Siamo ovviamente molto delusi dal fatto che quest’anno Jannik e Novak non parteciperanno al torneo di Montreal, soprattutto dopo che si erano già ritirati anche dall’edizione dello scorso anno a Toronto. I tornei Masters 1000 sono tra gli eventi di punta del circuito e i tifosi si aspettano giustamente di vedere in campo i migliori giocatori del mondo. Abbiamo già avviato discussioni con l’ATP affinché questa situazione venga presa seriamente in considerazione. Siamo fermamente convinti che nel prossimo futuro siano necessari degli aggiustamenti per tutelare meglio l’integrità dei tornei Masters 1000, tenendo al tempo stesso conto delle reali difficoltà che i giocatori devono affrontare”. Anche Gavin Ziv, amministratore delegato di Tennis Canada, ha mostrato il suo disappunto: “In qualità di federazione nazionale e organizzatrice di un torneo ATP Masters 1000, abbiamo la responsabilità di tutelare gli interessi del tennis e dei tifosi che sostengono il nostro evento anno dopo anno”.