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Tennis

L'Atp cambia: i 500 obbligatori passano da cinque a quattro. Le novità per il 2026

L'Atp viene incontro ai tennisti professionisti che si erano lamentati del calendario troppo fitto 

08 Gen 2026 - 17:28

"La stagione è decisamente folle, e questo non va bene per tutti noi, visto che si vedono così tante giocatrici infortunarsi. Le regole sono piuttosto insidiose con gli eventi obbligatori, ma io continuerò a saltarne un paio per proteggere il mio corpo perché ho faticato molto la scorsa stagione. Quindi in questa cercheremo di gestire un po' meglio, anche se mi multeranno".  

Aryna Sabalenka è solo l'ultima figura dell'universo tennis a lamentarsi per il fitto calendario a cui atleti e atlete sono sottoposti in questi ultimi anni. In estate anche Carlos Alcaraz aveva voluto dire la sua sul tema, sostenendo che era giunto il momento di fare qualcosa. Molti vedono ormai tante somiglianze con il calcio: anche nel pallone non è raro sentire giocatori e allenatori parlare di impegni ravvicinati e (di conseguenza) di infortuni troppi frequenti. Se però, da un lato, in questo mondo le soluzioni sembrano difficili da individuare, dall'altro il tennis inizia a muovere i suoi primi passi per venire incontro agli appelli dei protagonisti

Meno Atp 500 obbligatori - Con un lungo comunicato sul suo sito, l'Atp ha annunciato la riduzione del numero di tornei "500" obbligatori che i tennisti devono giocare ogni anno, passando da cinque a quattro. E anche il numero massimo di eventi utilizzati per calcolare i punti in classifica passano da 19 a 18 "per creare maggiore flessibilità nella programmazione". 

Cosa cambia per i tennisti - Ora i primi 30 giocatori Atp sono obbligati, salvo infortuni, a partecipare ai quattro tornei del Grande Slam, ai nove Masters 1000, alle Atp Finals (se si qualificano) e a quattro eventi Atp 500. Contestualmente, i risultati ottenuti nella settimana tra il Paris Masters e le Nitto Atp Finals saranno ora conteggiati per la Pif Atp Live Race to Turin dell'anno successivo, offrendo una narrazione semplificata verso la fine della stagione. 

Le altre novità - Altro compromesso annunciato dall'Atp per alleviare la pressione sui giocatori è che chiunque si ritiri da un torneo in corso a causa della nascita o dell'adozione di un figlio manterrà i punti di classifica guadagnati fino a quel momento, il che significa che non dovrà giocare un torneo extra per ottenere punti per le Atp Finals. Infine è stato anche annunciata l'estensione dell'uso della tecnologia di revisione video agli eventi 500 nel 2026 e agli eventi 250 nel 2027. 

La sfida per il numero 1 - Non metterà in palio punti per il ranking Atp, ma il match d'esibizione tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner sarà comunque molto interessante per capire come i due affronteranno questo nuovo anno. La sfida di Seul, però, ha portato con sé anche qualche polemica. Qualcuno l'ha percepita come un evento elitario e separato dai tifosi comuni, altri, invece, l'hanno vista completamente in controtendenza con il pensiero dei giocatori del circuito professionistico che si erano lamentati delle troppe partite ravvicinate. 

Attualmente, è lo spagnolo ad occupare la prima posizione del ranking ma la lotta con l'azzurro sarà più serrata che mai in questo 2026 considerato che quest'anno si potranno anche conteggiare i 18 migliori risultati e non più 19. Jannik dovrà sfruttare un vantaggio importante nella prima metà della stagione, ma i due rivali potrebbero rimanere vicini per tutta l'annata e, di nuovo, ritrovarsi alle Finals di Torino con lo scettro di numero 1 di fine anno ancora non assegnato.

Sinner è sbarcato a Seul: tutto pronto per l'esibizione con Alcaraz. FOTO

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