TENNIS

Atp Shanghai, show azzurro: Fognini e Berrettini ai quarti

Fabio batte Khachanov in due set, Matteo regola invece Bautista: per entrambi punti importanti per le Finals

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Italia ancora protagonista al Master 1000 di Shanghai. Fabio Fognini e Matteo Berrettini si sbarazzano di Karen Kachanov e Roberto Bautista-Agut e volano ai quarti di finale. Prove di forza e maturità per i due azzurri sui campi veloci del torneo cinese. Il ligure ha piegato il russo col punteggio di 6-3 7-5, pendendosi la rivincita a sette giorni dalla sfida nei quarti del "China Open". Il romano invece ha avuto la meglio sullo spagnolo col parziale di 6-7, 4-6 al termine di un match molto tirato, Per entrambi vittorie importanti anche in vista della Finals di Londra

Al "Rolex Shanghai Masters", penultimo Atp Masters 1000 della stagione dotato di un montepremi di 7.473.620 dollari, è la giornata degli italiani. Sul cemento della metropoli cinese Fognini e Berrettini continuano a incantare, mostrando il meglio del repertorio e diventando i primi due azzurri a centrare contemporaneamente i quarti in un Master 1000 sul veloce. Risultati raggiunti con classe e sangue freddo. Contro  Khachanov e Bautista, infatti, non è stata certo una passeggiata. 

Per avere la meglio sul moscovita, numero 9 del ranking e 7 del seeding, Fabio ha lottato per poco più di un`ora e tre quarti, confermando di essere in palla e attrezzato per giocarsela alla pari con i big. A Shanghai, prima di Khachanov, questa settimana Fognini ha infatti liquidato in due set lo statunitense Sam Querrey, numero 45 Atp, poi con una grande prova di carattere ha sconfitto al tie-break del terzo il britannico Andy Murray dopo tre ore di gioco. E ora ai quarti dovrà vedersela contro un altro russo, Daniil Medvedev, numero 4 del ranking e 3 del seeding, il giocatore più "caldo" di questo 2019.

Discorso simile per Berrettini, che sul cemento cinese sta confermando una crescita impressionante sia sotto il profilo tecnico, sia mentale. Contro Bautista-Agut, il romano ha sfoderato un gioco solido e potente, senza scomporsi quando lo spagnolo ha aumentato i giri e restando sempre aggrappato al match accettando i lunghi scambi e spingendo col servizio. Una prestazione importante, costruita con pazienza e determinazione. Che lancia anche un segnale positivo per la Rece to London. Finalista in questo torneo nel 2016, Bautista-Agut era infatti anche un diretto concorrente di Matteo per le Finals, che ora sembrano più vicine per il romano.  

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