Jonathan Rea non ha lasciato spazio agli avversari neppure nella "due giorni" di test della Superbike a Portimao. In Portogallo il nordirlandese della Kawasaki è stato il più veloce con il tempo di 1'41"192, precedendo le Yamaha di Lowes e van der Mark, staccate di quasi 1". Ancora più indietro le due Ducati di Melandri e Davies, quarto e quinto. Sesta la Panigale privata di Fores davanti all'Aprilia di Savadori.
Mentre Rea ha stabilito il record della pista, Melandri, il più veloce nel primo giorno, ha macinato più giri di chiunque altro. Sia il ravennate sia Davies hanno lavorato sul setup per le nuove Pirelli. Entrambi hanno fatto degli stint brevi e hanno approfittato delle condizioni del pomeriggio per sfruttare ogni minuto disponibile. "Il test è andato bene. Lo scorso anno qui avevamo sofferto a causa delle buche, ma devo dire che hanno fatto un buon lavoro di riasfaltatura nei curvoni veloci. Le condizioni comunque erano piuttosto difficili, soprattutto nel pomeriggio quando si alzava il vento e salivano le temperature. Avevamo alcune novità interessanti da provare, e tanti pneumatici con misure diverse, quindi sono stati due giorni abbastanza intensi. Ci siamo progressivamente migliorati, concentrandoci sull'affinamento del setup per la gara, mentre il time attack resta da perfezionare. Oggi avevamo un passo più consistente e da questo punto di vista, al vertice, siamo tutti abbastanza vicini”, ha detto Melandri.
Assente Tom Sykes, costretto a dare forfait per la frattura del legamento del perone destro in allenamento. La sua presenza al round di metà settembre è ancora a rischio. Problemi anche per Leon Camier, che ha dovuto anticipare la chiusura dei suoi test a causa del riacutizzarsi del dolore alla schiena infortunata nelle prove della 8 Ore di Suzuka.