Vela, il Rolex SailGP Championship arriva a New York

28 Mag 2026 - 17:35
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 © SailGP

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Il Rolex SailGP Championship prosegue la sua parte atlantica e approda a New York per il sesto appuntamento della Season 6. Il circuito torna così nella metropoli americana per il terzo anno consecutivo, dopo le edizioni del 2024 e del 2025, riportando gli F50 nelle acque del Lower New York Harbor, uno dei campi di regata più spettacolari e riconoscibili del calendario.

Il legame di New York con la vela si perde nella storia. La città ospita infatti lo storico New York Yacht Club (NYYC), fondato il 30 luglio 1844 e considerato uno dei club velici più prestigiosi e influenti al mondo. Con sede principale a Manhattan e Newport, Rhode Island, il NYYC conquistò la Coppa delle 100 Ghinee (poi America's Cup) nel 1851 mantenendone il possesso fino al 1983, difendendo il trofeo con successo per ventiquattro volte consecutive prima della storica sconfitta contro il Royal Perth Yacht Club rappresentato da Australia II. Un dominio che rappresenta ancora oggi la più lunga striscia vincente nella storia dello sport.

Il campo di regata newyorkese si conferma inoltre uno dei più complessi e tecnici dell'intero calendario SailGP. La velocità media del vento oscilla generalmente tra 12 km/h e 16,5 km/h, con brezze costantemente presenti che possono aumentare rapidamente d'intensità per effetto delle correnti che si incanalano tra i grattacieli della città. La skyline influenza così in maniera significativa le condizioni sul campo di regata, creando salti di vento e variazioni di pressione che rendono la gestione delle barche particolarmente complessa per gli equipaggi.

È proprio questo mix tra spettacolarità del contesto urbano e complessità tecnica del campo di gara a rendere New York una delle tappe più attese dell'intero campionato. Governors Island fungerà ancora una volta da cuore dell’evento e principale hub per gli spettatori, offrendo una vista diretta sulle regate nel Lower New York Harbor. Qui sorgeranno il SailGP Race Stadium e le Adrenaline Lounges, che permetteranno al pubblico di vivere l’azione a pochi metri dalle linee di partenza e arrivo, con la Statua della Libertà sullo sfondo. Tribuna ufficiale, maxischermi, live music e intrattenimento après-sail completeranno un fine settimana che si preannuncia ancora una volta completamente sold out.

Il Red Bull Italy SailGP Team arriva a New York dopo cinque tappe che hanno evidenziato una crescita costante, non soltanto in termini di risultati, ma anche di affiatamento e solidità all'interno del gruppo. Dopo i problemi tecnici patiti a bordo durante la tappa di Bermuda, il team ha saputo compattarsi ulteriormente, reagendo con maturità e determinazione e riuscendo comunque a conquistare ottimi risultati, nonostante le difficoltà affrontate nel weekend bermudiano.

Quella di New York sarà inoltre una tappa particolarmente significativa anche fuori dall'acqua. Insieme alla Lega, il Red Bull Italy SailGP Team ha infatti annunciato ufficialmente, nella giornata di lunedì 25 maggio, il ritorno in Italia del circuito SailGP: un momento di grande prestigio per il team e per tutta la vela italiana, che vedrà finalmente il campionato approdare "a casa", a Roma, l'11 e 12 settembre 2027, in virtù di un accordo triennale con Roma Capitale e Regione Lazio.

Per l'appuntamento newyorkese, il Red Bull Italy SailGP Team scenderà in acqua con Phil Robertson al timone e Jana Germani come strategist, affiancati dal campione SailGP e dell'America's Cup Kyle Langford nel ruolo di wing trimmer, da Andrea Tesei come flight controller, dal due volte medagliato olimpico e nuovo ingresso della Season 6 Will Ryan in qualità di grinder 2, e da Enrico Voltolini come grinder 1. Un team sempre più affiatato, protagonista di una crescita costante all’interno di un circuito che riunisce alcuni dei migliori velisti al mondo.

Il programma dell'evento seguirà il format tradizionale del Rolex SailGP Championship. Sabato si entrerà nel vivo della competizione con quattro regate di flotta in programma, prima del consueto Super Sunday, la domenica, che vedrà disputarsi altre tre fleet races seguite dalla finalissima a tre team che assegnerà la vittoria dell’evento.

Jimmy Spithill, CEO del team, ha commentato: “È stato bellissimo tornare a Bermuda e ritrovare tanti volti amici. È davvero un posto incredibile per regatare con gli F50. Per noi è stato un weekend frustrante: i problemi idraulici accusati nella prima giornata ci hanno costretto a fermarci nelle regate due e tre. Nonostante questo, il team è comunque riuscito a conquistare buoni risultati nelle prove uno e quattro, anche se poi è sempre difficile portare quei punteggi fino in fondo al weekend e restare in lotta per la Final. Siamo fiduciosi di ritrovare il 100% dell’affidabilità della barca a New York e non vediamo l’ora di portare sul fiume Hudson tutto ciò che abbiamo imparato a Bermuda.”

Gli occhi sono ora puntati su un nuovo fine settimana che si preannuncia ad altissima intensità, in uno dei luoghi più iconici della vela internazionale, dove passato, presente e futuro di questo sport continuano a incontrarsi.