Tristezza e sollievo: ritrovati i resti del Ragno di Lecco Mario Conti
Il grande alpinista era ufficialmente disperso da poco più di due anni e mezzo sulle montagne sopra Sondrio
di Stefano Gatti© Facebook Ragni di Lecco
Sono stati i suoi Ragni di Lecco ad annunciare il ritrovamento dei resti dell'alpinista lecchese Mario Conti, avvenuto nella mattinata di mercoledì 27 maggio in una scarpata nei boschi a nord della città di Sondrio. Conti era stato - ormai più di cinquantadue anni fa - uno dei protagonisti della mitica ascensione del Cerro Torre del 1974 e di tante altre tra le più importanti realizzazioni dello storico sodalizio lecchese. Mario "Mariolino" Conti era nato a Lecco il 15 marzo del 1944, era diventato Guida Alpina nel 1969 e dei Ragni della Grignetta era stato presidente. Oltre che da lui, il team di vetta del Cerro Torre 1974 (prima assoluta del "Grido di Pietra", avvenuta lungo la sua parete ovest) era costituito da Casimiro Ferrari, Pino Negri e Daniele Chiappa (una dozzina invece i componenti della spedizione al completo). Al momento della scomparsa Mario aveva settantanove anni e aveva lasciato la sua abitazione lungo la strada provinciale della Valmalenco per una passeggiata come tante altre. Dopo aver annunciato ritrovamento e riconoscimento dei resti del mitico "Zenin", così prosegue il testo del post social dei Ragni:
Mario era scomparso martedì 14 novembre del 2023 durante un’escursione tra i boschi di Mossini, frazione alta del comune di Sondrio, (all'imbocco della Valmalenco, ndr) dove Conti risiedeva. Da allora, nonostante le imponenti operazioni di ricerca condotte per mesi da Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Protezione Civile protezione civile, numerosi soci dei Ragni e amici volontari, era stato impossibile ritrovare le sue tracce, tanto che fino ad oggi l'alpinista risultava ufficialmente disperso. Il ritrovamento dei suoi resti è avvenuto casualmente ad opera di un escursionista, in una scarpata a un paio di chilometri dall’abitazione di Mario.
È difficile dire quali emozioni questa notizia susciti in tutti noi. Sicuramente rinnova il senso di tristezza e di mancanza per una perdita che mai si potrà colmare, ma, per altri aspetti, rappresenta anche la chiusura di un cerchio, la fine di un tempo sospeso tra angosce, dubbi e domande senza risposta.
Quello che di certo sappiamo è che Mario è sempre stato qui, accanto a noi, e lo è ancora, perché ancora e sempre presenti sono la sua amicizia, il suo legame indissolubile con il Gruppo, e gli insegnamenti che ha trasmesso alle giovani generazioni dei Ragni.
Il nostro cuore è con lui e il nostro abbraccio si stringe oggi più forte che mai ai suoi familiari.
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