Sci: a Lillehammer Pirovano punta al tetto del mondo
'Non avevo mai pensato di poter essere qua a lottare per vincere la coppa del mondo. Questa è stata comunque la miglior stagione della mia vita, per cui cercherò di divertirmi anche nell'ultima gara ma comunque vada sono contenta''. Parole dell'azzurra Laura Pirovano, attesa protagonista domani per l'ultima discesa di coppa del mondo alle Finali di Lillehammer. La 28enne trentina non si è montata la testa dopo le due strepitose vittorie in Val di Fassa, arrivate dopo tanti podi sfumati per centesimi, o per porte saltate a pochi metri dall'arrivo. Ma 'Lolli' è anche ben consapevole di avere l'incredibile possibilità di vincere la coppa che incorona la miglior velocista della stagione. Domani dovrà pertanto fare meglio o non stare troppo indietro alla temibilissima tedesca Emma Aicher che in classifica di discesa la segue di soli 28 punti. Polivalente eccellente di appena 22 anni, Aicher è anche l'unica rivale della campionessa Usa Mikaela Shiffrin, che vuole conquistare la sua sesta coppa del mondo eguagliando così il record della mitica austriaca Annemarie Moser-Proell. A queste finali Aicher - attualmente alle spalle di Shiffrin con un distacco di 140 punti - ha tutte le quattro gare a diposizione, mentre l'americana ha rinunciato alla libera. Per cui il risultato della discesa di domani potrebbe segnare profondamente l'andamento di questo finale di stagione. Nelle prove cronometrate Pirovano e Aicher non hanno brillato ma la sensazione è che abbiano opportunamente voluto tenere ben coperte le carte da giocarsi, su una pista non facile per il fondo ben salato a causa del caldo primaverile arrivato in Norvegia. Tutto già chiaro invece nell'ultima discesa uomini con il solito svizzero Marco Odermatt che ha già vinto anche questa coppa davanti al suo connazionale Franjo Von Allmen, il trionfatore delle Olimpiadi. Gli azzurri Matteo Franzoni - il nuovo giovane astro dell'alta velocità esploso in questa sua magica stagione - e il glorioso veterano Dominik Paris ( 37 anni tra meno di un mese) hanno entrambi la possibilità di salire sul terzo gradino del podio finale della discesa. Sulla carta Paris ha qualche chance in più, visto che su questa pista ha vinto a ripetizione e un anno fa dominò sia la discesa che il superG. Ma con il fondo salato puo' accadere di tutto. Vincesse domani come riuscì a fare un anno fa, Paris raggiungerebbe poi le 20 vittorie in discesa, diventando così il secondo miglior velocista della storia in solitaria (ora è appaiato allo svizzero Peter Mueller a quota 19) dopo il leggendario Franz Klammer con 25. Motivo per cui Domme, per domani, ha una sola parola d'ordine: "tirare al massimo dall'inizio alla fine".