SKYRUNNING

ZacUp Skyrace del Grignone: Boffelli e Desco da dieci... e lode

Il fortissimo bergamasco e la campionessa bormina fanno la differenza nella skyrace lecchese del decennale

di Stefano Gatti
21 Set 2026 - 12:36
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
 © Martina Redaelli

© Martina Redaelli

Pronostici rispettati e una nuova veste del percorso promossa a pieni voti dagli atleti. La decima edizione di ZacUp Skyrace del Grignone va in archivio con un bilancio decisamente positivo e con William Boffelli ed Elisa Desco a mettere la propria firma nell’albo d’oro. Circa quattrocento skyrunners hanno animato prove di una domenica di vero skyrunning - quella del 20 settembre - accompagnata ancora una volta da tantissimo pubblico, soprattutto nella torcida ai 2410 metri della vetta della Grigna Settentrionale che - con il suo popolare appellativo di Grignone dà il suo nome all'evento.

© Francesco Bergamaschi

© Francesco Bergamaschi

BOFFELLI FA LA DIFFERENZA IN QUOTA 

Gara maschile combattuta nella prima metà della sua distanza con William Boffelli (ASD Run Fast/Kailas FUGA), Daniel Antonioli di Team Pasturo ASD/Team SCARPA e Lorenzo Rota Martir del Team La Sportiva davanti a dettare il ritmo. L’equilibrio ha iniziato a rompersi dopo il passaggio al Rifugio Bogani, quando Boffelli ha aumentato i giri del motore per poi allungare ulteriormente con un nuovo strappo dopo il Rifugio Bietti. Sul nuovo tratto che dalla Bocchetta di Piancaformia porta alla storica Via del Guzzi, l’atleta bergamasco del team Kailas FUGA ha di fatto messo al sicuro la vittoria finale.

© Francesco Bergamaschi

© Francesco Bergamaschi

Nella successiva picchiata finale verso Pasturo (più diretta rispetto al passato), William ha gestito il vantaggio accumulato nella parte alta dell'itinerario andando a vincere con un tempo finale di soli due secondi oltre il muro delle tre ore di gara. Per Boffelli il successo nella ZacUP del decennale è l'ennesima perla di una collana 2026 memorabile e di una stagione da protagonista assoluto che l’ha visto primeggiare alla Monterosa Skymarathon, al Trofeo Kima e alla Maga Skymarathon.

© Francesco Bergamaschi

© Francesco Bergamaschi

Alle sue spalle, ancora una grande performance del campione di casa Antonioli, secondo con un ritardo di cinque minuti e 34 secondi dal vincitore, mentre Rota Martir ha confermato ancora una volta le proprie qualità in discesa conquistando il terzo gradino del podio tagliando il traguardo in tre ore, cinque minuti e 49 secondi, vale a dire con tredici soli secondi di ritardo dallo stesso Antonioli. A completare la top five sono stati il norvegese Anders Haga del team VJ Shoes (tre ore, sei minuti e otto secondi) e Mattia Gianola di Lab4You/Team Scott che ha completato l'anello di gara in tre ore, dieci minuti e 58 secondi. Top ten di giornata dalla sesta alla decima casella della classifica per Elia Bongiovanni, Danilo Brambilla, Paolo Bonanomi, Gabriele Scaioli e Giovanni Malugani.

© Francesco Bergamaschi

© Francesco Bergamaschi

DESCO TORNA REGINA DODICI ANNI DOPO

Al femminile una sola atleta al comando: Elisa Desco. La campionessa bormina di origini piemontesi del Team NORTEC ha preso fin da subito le redini della gara, imponendo il proprio ritmo e andando a riprendersi la ZacUp dodici anni dopo il successo del 2014. Per Elisa vittoria in solitaria con il tempo finale da tre ore, 50 minuti e 15 secondi che le ha permesso di scalare fino alla ventiquattresima casella una classifica assoluta da 236 finishers, 29 dei quali donne. 

© Francesco Bergamaschi

© Francesco Bergamaschi

Secondo gradino del podio di Pasturo per Elisa Presa (Team Salomon Italia, trentunesima overall) che ha confermato le attese della vigilia chiudendo seconda a undici minuti e 18 secondi dalla vincitrice, mentre Arianna Tagliaferri (AS Premana, trentatreesima) ha completato il podio stesso con il tempo di quattro ore, due minuti e 45 secondi, vale a dire a poco più di un minuto dal secondo posto (uno e dodici secondi). Top five di giornata per Irene Girola di OSA Valmadrera e per Francesca Colombo (ASD Falchi Lecco/DF/Merrell). Dalla sesta alla decima posizione in quest'ordine Marianna Colombo, Maria Gusmeroli, Daniela Rota, Martina Rossi e Naomi Rolano. 

© Giacomo Meneghello

© Giacomo Meneghello

NUOVO PERCORSO PROMOSSO A PIENI VOTI

La vera novità del decennale era il nuovo disegno della prova clou: ventisei chilometri e mezzo per 2800 metri di dislivello positivo con il passaggio dal Bogani verso il Bietti, la Bocchetta di Piancaformia, la Via del Guzzi e la cresta aerea prima del ricongiungimento con la Via della Ganda. Una modifica che ha reso la ZacUp più lunga, dura e muscolare, ma soprattutto ancora più aerea e spettacolare. Positivo il feedback degli atleti in gara, conquistati da un tracciato capace di regalare - nella sua parte centrale - scorci maestosi dalla Lago di Como a lunghi tratti della catena alpina. E naturalmente sul Grignone, come da tradizione, anche quest'anno il pubblico delle grandi occasioni. 

© Phil Gale

© Phil Gale

MASCHERI E BRAMBILLA NELLA PRIMA SPRINT RACE

Buona la prima anche per la nuova ZacUp Sprint Race da nove chilometri e 600 metri per un dislivello di 800 metri. Ad imporsi in gara uomini è stato Giulio Mascheri del GS Orobie che - con il tempo di 48 minuti e 27 secondi - ha preceduto di 48 secondi Nicola Dedivitis (Team Pasturo ASD) e il compagno di squadra di quest'ultimo Riccardo Longoni, terzo in 50 minuti e 14 secondi. Tra le donne prima firma nell’albo d’oro Sprint per Martina Brambilla (Team Pasturo ASD), al traguardo con un tempo di dieci soli secondi oltre l'ora di gara e tredicesima di una classifica assoluta da 71 effettivi (sedici le donne). Alle sue spalle Daiana Concilio di OSA Valmadrera (staccata di sei minuti e 16 secondi, trentesima assoluta) davanti alla sua compagno di squadra Elena Rusconi, al traguardo in un'ora, sette minuti e 34 secondi (trentacinquesima).

© Phil Gale

© Phil Gale

NEL 2027 TORNA LA GRIGNE SKYMARATHON

Cala così il sipario sulla decima ZacUp, ma il grande skyrunning sulle Grigne non si ferma. L’alternanza voluta da Team Pasturo ASD prevede infatti per gli anni dispari il ritorno della Grigne Skymarathon. Un nuovo e già attesissimo appuntamento da segnare sin d’ora sul calendario 2027 per tornare a correre sulle creste e sui sentieri di uno dei teatri d'operazioni più identitari e spettacolari dello skyrunning italiano e internazionale.

© Phil Gale

© Phil Gale