SKYRUNNING

Il vuoto alle spalle: Giuditta Turini e Luca Arrigoni senza rivali nella Orobie Skyraid by Poletti

Il forfait di Franco Collé apre la strada alla vittoria del bergamasco, mentre la fortissima valdostana conferma il pronostico.

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Termina con un sostanziale e significativo… pareggio il derby alpino (e “sky”) tra Valle d’Aosta e Valli Bergamasche sul campo - per nulla neutro! - di International Orobie Skyraid “new edition”. La superfavorita gressonara (per scelta) Giuditta Turini si impone senza incertezze tra le ragazze mentre il “local” Luca Arrigoni approfitta del forfait “last minute” di Franco Collé per aggiudicarsi il successo nella prova maschile lungo i 56 chilometri ed i 3800 metri di dislivello positivo dell’itinerario di gara tra Ardesio e Valbondione, in Val Seriana.

Bastava vedere l’interminabile teoria di auto parcheggiate (in modi anche improbabili...) lungo la SP49 all’altezza di Fiumenero - uno dei principali accessi al mondo segreto e selvaggio delle Orobie - per rendersi conto della incredibile quantità di persone che si sono mosse di buon’ora per anticipare gli atleti in corrispondenza di alcuni dei passaggi-chiave di una prova rinata (o per meglio dire reinventata) dopo oltre un decennio e che punta già a tornare a diventare una grande classica di livello internazionale (come d'altra parte lascia intendere la sua denominazione per esteso), fortemente voluta e “firmata” da Mario Poletti con l’indispensabile collaborazione del suo team di Fly-Up Sport. I numeri ci sono tutti: 650 atleti al via e migliaia di appassionati di skyrunning (e di montagna) appunto sui sentieri e presso i rifugi per incoraggiarli, spingerli, motivarli.

Favorita della vigilia - come anticipato – era la coppia valdostana formata da Franco Collé e da Giuditta Turini. La sfida delle Alpi Occidentali alle Prealpi Orobie ha però avuto successo solo… a metà. Se la due volte campionessa italiana di trailrunning in forza (parecchia forza...!)  al team Karpos/Hoka One One ha fatto il bello ed il cattivo tempo nella prova femminile (vincendo in otto ore, 36 minuti e 11 secondi), la rinuncia del due volte vincitore del Tor Des Géants ha rimesso tutto in discussione tra gli uomini. Secondo nella Monte Rosa Skymarathon in coppia con il rientrante Tadei Pivk, quarto nella Marathon du Mont-Blanc e nella prova ultra skymarathon 68K ai Mondiali Skyrunning in Spagna, Franco era reduce da un mese di fuoco, culminato con l'affermazione nella 105K del recentissimo MEHT Monte Rosa East Himalayan Trail. L’ingegnere valdostano ci ha provato fino all’ultimo (e lo abbiamo testimoniato di persona a poche ore dal via) ma ha dovuto alzare bandiera bianca per evitare le possibili complicazioni di un problema al Tendine d’Achille.

Il forfait di Collé ha riaperto il pronostico ma Luca Arrigoni (ASD Autocogliati Run) da parta sua lo ha subito… richiuso, dominando l’intera gara e chiudendola al traguardo del Centro Sportivo di Valbondione con il finish time di sette ore, 11 minuti e 18 secondi. Seconda piazza al termine di una gara tutta in rimonta - ma tutta corsa nella top ten - per il veronese Francesco Lorenzi (Team Boscaini Runners), staccato di poco più di trentacinque minuti dal vincitore. Terzo gradino del podio per Luca Carrara (uno dei beniamini degli appassionati). Il campione del Team Salomon è riuscito a chiudere la sua fatica appena sotto le otto ore di gara, a quarantotto minuti da Luca “Babyface” Arrigoni. Il quarantenne bergamasco di Costa di Mezzate sembra proprio aver trovato la sua migliore dimensione agonistica proprio in prossimità degli “anta” e corona con il successo di Orobie Skyraid una progressione che viene certamente da lontano ma che lo ha visto ottimo sesto nella già citata “sky” mondiale 68K ISF spagnola chiusa al quarto posto da Collé…

 

Senza dimenticare che, solo una settimana prima di Orobie Skyraid, Arrigoni  aveva sorprendemente conquistato il secondo posto (non lontano dal mitico Marco De Gasperi. sei minuti e 36 secondi) nella prova da 35K della Valmalenco Ultradistance Trail.

Il richiamo alla VUT stessa ci aiuta a tornare a parlare di Orobie Skyraid al femminile. Sì perché, dopo aver già reso onore al successo di Giudy Turini (tra l’altro 14esima della classifica finale)  e senz dimenticare il secondo posto dell’inossidabile Daniela Rota (Team La Sportiva) ed il terzo della bresciana Giulia Zanotti, non si può proprio fare a meno di sottolineare la performance da podio sfiorato - quarto posto, appunto - di un'altra Giulia: la inarrestabile Giulia Saggin (Friesian Team) che, solo il weekend precedente, aveva vinto ex-aequo con Melissa “Iron” Paganelli l’inedita 100 Miglia del Bernina, la prova endurance da 149 chilometri che aveva aperto il programma di gare dell’evento VUT!

Ecco come Giulia ci ha spiegato la sua... ma lasciamolo dire a lei!

"Ho fatto una follia..! Non so, sentivo che dovevo esserci. Poi quelli per me sono dei sentieri proprio di casa. Ci sono proprio affezionata!"

Magia delle Orobie, insomma: bentornata International Orobie Skyraid!

 

 

 

              

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