MOTOGP

Tutto in un weekend: in Portogallo si decide la corsa al titolo Moto2 e Moto3

Enea Bastianini e Tony Arbolino a caccia di titoli delle classi più piccole nel GP del Portogallo che chiude il Motomondiale sulla pista di Portimao.

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Se per Joan Mir e per la Suzuki il Gran Premio del Portogallo rappresenta poco più che una passerella - ben meritata - e da godersi fino all'ultimo giro, l'appuntamento finale della stagione sarà decisivo nelle due classi più piccole, con i piloti italiani grandi ed attesi protagonisti: Enea Bastianini e Tony Arbolino sono i due candidati di punta rispettivamente nella Moto2 e nella Moto3 ma - nella classe cadetta - i "nostri" ancora in corsa sono addirittura tre.

Enea Bastianini leader della Moto2 con un vantaggio di quattordici punti su Sam Lowes. Tony Arbolino invece alla caccia del capoclassifica Albert Arenas nella Moto3. Sono loro le nostre speranze per la rincorsa al titolo ididato delle rispettive categorie che vivrà il suo clou nel gran finale di Portimao del weekend in arrivo.

Imitare l'exploit del suo coetaneo Mir è missione ampiamente alla portata del 23enne Bastianini che nella seconda parte di questa stagione ha vinto meno che nella prima (ultima vittoria nel GP dell'Emilia Romagna due mesi fa) ma è stato molto più costante rispetto ai primi GP (vittorie consecutive a Jerez-due e Brno) ed ha quattordici punti di vantaggio appunto - 194 a 180 - nei confronti di Sam Lowes, incappato in un paio di weekend storti a Valencia che hanno interrotto una serie di cinque passaggi consecutivi sul podio, comprese tre vittorie consecutive. Il britannico del team Marc VDS è però pienamente in corsa. Oltre che da lui, Bastianini dovrà difendersi dall'assalto di Luca Marini e di Marco Bezzecchi. I due piloti dello SKY Racing Team VR46 affrontano la gara decisiva con 176 e 171 punti a testa: missione difficile per il fratello minore di Valentino Rossi, quasi impossibile per il riminese Bezzecchi, compaesano di Bastianini. Al quale, in caso di successo di Bezzecchi (che a Portimao arriva lanciatissimo da una vittoria ed un terzo gradino del podio a Valencia) basterà un quattordicesimo posto per neutralizzarlo.

Comunque vada, per Bastianini il GP del Portogallo sarà l'ultima volta in sella alla sua Kalex Moto2, visto che Enea e Luca Marini formeranno l'anno prossimo la coppia del team Esponsorama nella MotoGP, ereditando le Ducati oggi affidate a Zarco e Rabat, come annunciato nel weekend del GP d'Europa (Valencia-uno).

 

Prossima ad essere abbandonata dai suoi attuali protagonisti, la Moto2 rappresenta già da un paio di mesi l'approdo certo di Tony Arbolino. Il "millennial" di Garbagnate Milanese (team Intact GP per il 2021) è pronto a giocarsi tutte le sue carte di passare di categoria da campione del mondo della Moto3. Lo scorso fine settimana a Valencia Tony ha rafforzato la sua candidatura mettendo a segno - in sella alla Honda dello Snipers Team - il suo primo successo stagionale, guadagnando diciotto punti sul giapponese Ai Ogura, che lo precede ora di tre sole lunghezze (162 a 159) e dodici nei confronti del capofila Albert Arenas (170 punti) che al "Ricardo Tormo" ha chiuso al quarto posto, ai piedi del podio. Regolarissimo, oltre che veloce, Tony quest'anno è andato a punti in tutti i GP ai quali ha preso parte: l'unico zero del suo score si trova in corrispondenza della casella del Gp di Aragon, causa quarantena scattata per rientro da Le Mans su un aereo sul quale viaggiava anche una persona positiva al Covid-19. L'assalto al titolo della Moto3 è invece sfurmato con il doppio zero di Valencia per Celestino Vietti, ma il piemontese targato "VR46" è già proiettato sul 2021 in Moto2 a fianco di Marco Bezzecchi.

 

 

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