MotoGP, Rossi vola nelle Libere 1

Le Honda di Lorenzo e Marquez lo inseguono, vicine anche le Ducati di Dovizioso e Petrucci

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Valentino Rossi parte forte e stampa il miglior tempo nella prima sessione di libere del GP del Qatar, tappa inaugurale del Motomondiale 2019. Il pilota Yamaha ha chiuso il turno in 1'55''048, regolando la coppia di Honda ufficiali di Lorenzo (+ 0''079) e Marquez (+ 0''116). Quarto e quinto tempo per le Ducati di Dovizioso (+ 0''169) e Petrucci (+ 0''219), con Vinales e Morbidelli che chiudono un gruppetto di sette piloti in meno di tre decimi.

Comincia con il piede giusto la rincorsa di Rossi al decimo titolo mondiale. Il Dottore ha messo tutti in riga al termine di una FP1 davvero spettacolare, in cui nessuno dei big si è risparmiato, come testimoniato dalla classifica dei tempi: Yamaha, Honda e Ducati sono tutte lì, racchiuse in poco più di due decimi e mezzo.

Marc Marquez e Jorge Lorenzo sembrano aver messo alle spalle i rispettivi infortuni, nonostante entrambi abbiano dichiarato di non sentirsi ancora al 100%: il campione del mondo è sceso in pista stampando immediatamente un 1'55''164 che per oltre mezz'ora è stato praticamente inavvicinabile per chiunque, mentre il maiorchino ha dato prova di poter tenere il passo del vicino di box, riuscendo anche a scavalcarlo nel time attack finale. Un esordio assolutamente positivo per Jorge, nella sua nuova avventura con la HRC.

Riscontri positivi anche per le Ducati, con Dovizioso che solo all'ultimo assalto è riuscito a mettersi davanti a un ottimo Petrucci: entrambi i piloti italiani hanno contenuto i distacchi dalla vetta, confermando il buon feeling con il tracciato di Losail già emerso negli ultimi test pre-stagionali.

Ottimo debutto in sella alla Yamaha del team Petronas per Franco Morbidelli, che ha centrato agevolmente la top 10, chiudendo al 7° posto con appena 12 millesimi di ritardo dalla M1 ufficiale di Vinales. Tra i migliori dieci anche Miller con la Ducati Pramac, Rins con la Suzuki e Nakagami con la Honda Idemitsu di Cecchinello. Un po' più in ombra gli altri due portacolori italiani: Iannone ha chiuso 15° con la sua Aprilia, Bagnaia 16° con l'altra Ducati Pramac, entrambi a quasi 8 decimi da Rossi.

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